16 Maggio Mag 2015 1848 2 years ago

Intxausti, fuga per la vittoria a Campitello Matese

Lo spagnolo corona l’attacco lanciato 58 km dopo il via con altri coraggiosi, nel finale Landa stacca i big e sale al 5° posto della classifica, Contador incollato alla ruota di Aru fino al traguardo

Ottava Giro

Campitello Matese (CB) (16/5) - Lo spagnolo Beñat Intxausti (Movistar) ha vinto in solitudine l’ottava tappa del 98° Giro d’Italia, Fiuggi-Campitello Matese, davanti a Mikel Landa (Astana) a 20” e a Sebastien Reichenbach (Iam) a 31”. Dopo 186 chilometri di gara il 29enne spagnolo ha fatto suo il secondo arrivo in salita della corsa rosa. Per lui, nuova maglia azzurra della corsa, si tratta del primo centro stagionale, il secondo al Giro d’Italia (l’altra vittoria nella 16^ tappa del Giro 2013).

Nei 14 km di ascesa verso Campitello Matese la lotta si è accesa anche tra i big. Il primo ad attaccare è stato Fabio Aru ai meno 4 dall’arrivo. Ai tentativi del sardo, però, hanno risposto i nomi più attesi: su tutti, uno straordinario Alberto Contador.

Tra pioggia e vento la prima parte della tappa è stata caratterizzata da scatti e controscatti, che hanno reso frenetica la prima ora di gara. L’andatura sostenuta (media 46,900 km/h) ha diviso i corridori in due tronconi e una cinquantina di atleti ha preso il comando della corsa. Positivo sin dalle prime battute l’atteggiamento della maglia rosa Alberto Contador: il 32enne spagnolo, nonostante la sublussazione alla spalla sinistra, è riuscito a conquistare 2” di abbuono al traguardo volante di Sora (km 50).

Con il gruppo tornato compatto, l’olandese Steven Kruijswijk (Lotto NL Jumbo) ha dato il via alla fuga buona di giornata (km 58). Ha conquistato in solitaria il primo dei due Gpm di tappa (km 80, Forca d’Acero, seconda categoria) ed è stato raggiunto sulla successiva discesa da Kristof Vandewalle (Trek), Carlos Alberto Betancur (AG2R) e Franco Pellizotti (Androni-Sidermec), con quest’ultimo che si è poi staccato dai tre al comando.

Ai meno 11 dal traguardo, sull’ascesa conclusiva di giornata a 13 km dal traguardo, pendenza media del 6.9% e punte al 12% , Kruijswijk ha cercato l’attacco in solitaria verso il GPM di Campitello Matese. Dietro, intanto, il ritmo scandito dall’Astana di Fabio Aru sin dai primi chilometri dell’ascesa ha decimato il gruppo: tra chi ha perso le ruote dei migliori anche gli uomini della Tinkoff-Saxo di Alberto Contador, rimasto solo con il ceco Roman Kreuziger.

Il primo attacco tra i big è arrivato proprio da Aru, che ai 4.5 km dal GPM ha allungato portandosi dietro Contador, Porte e Uran. Il sardo ha rilanciato ai 1.200 dall’arrivo, con gli altri dietro a rispondere. A portarsi alla testa della corsa, intanto, è stato lo spagnolo Beñat Intxausti (Movistar), che ha raggiunto e superato Kruijswijk e si è lanciato in solitaria verso il traguardo. Dietro, tra i big, un altro affondo di Fabio Aru, ma uno straordinario Alberto Contador - con lui Rigoberto Uran e Richie Porte - ha risposto ai tentativi del sardo fino alla linea dell’arrivo. Si avvantaggia Mikel Landa, compagno di squadra di Aru, che guadagna 15" sul gruppetto dei migliori e sale al quinto posto della classifica.

Dice Intxausti al traguardo: “Ero in fuga con ottimi corridori. Ci sono stati molti attacchi sulla salita finale, ma il mio è quello che ha avuto successo. Cercavo una vittoria di tappa e sapevo che oggi sarebbe stata una buona occasione. Ho avuto buone gambe tutto il giorno. Ho aspettato a partire negli ultimi quattro chilometri, poi ho spinto al 100%. L’ammiraglia mi ha dato i tempi e io ho mantenuto fede nelle mie gambe. Amo il Giro, ora ho vinto due tappe e indossato per un giorno la Maglia Rosa. Mancano ancora molte tappe e spero che la squadra continui con il nostro momento positivo”.

La Maglia Rosa, Alberto Contador commenta: "La mia squadra stava lavorando molto bene in fronte al gruppo e ho visto l'opportunità di guadagnare due secondi al traguardo volante. Due secondi sono due secondi, si soffre molto per guadagnare due secondi in una cronometro. Sulla salita finale sapevo che Aru e Porte avrebbero attaccato e ho risposto ai loro attacchi. Non ero a mio agio in sella, si vedeva, ma è passata la giornata e sono felice. Vado a letto con il braccio immobilizzato e devo ricordarmi dell'infortunio senza fare fare movimenti bruschi. La cronometro potrebbe essere un momento difficile per me. Astana è molto forte ma credo che il tempo sia dalla mia parte."

8^ TAPPA

  1. Benat Intxausti

Spa

Mov

Km. 186 in 4h51’34”

Ab: 10"

  1. Mikel Landa Meana

Spa

Ast

a 20”

Ab: 6"

  1. Sébastien Reichenbach

Svi

Iam

a 31”

Ab: 4"

  1. Fabio Aru

Ita

Ast

a 35”

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  1. Alberto Contador

Spa

Tcs

st

Ab: 2"

  1. Richie Porte

Aus

Sky

st

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  1. Rigoberto Uran Uran

Col

Eqs

st

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  1. Dario Cataldo

Ita

Ast

st

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  1. Damiano Cunego

Ita

Nip

a 45”

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  1. Damiano Caruso

Ita

Bmc

st

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CLASSIFICA GENERALE

  1. Alberto Contador

Spa

Tcs

in 32h40’07”

  1. Aru Fabio

Ita

Ast

a 4”

  1. Porte Richie

Aus

Sky

a 22”

  1. Cataldo Dario

Ita

Ast

a 30”

  1. Landa Meana Mikel

Spa

Ast

a 42”

  1. Kreuziger Roman

Cze

Tcs

a 1’

  1. Visconti Giovanni

Ita

Mov

a 1’16”

  1. Uran Uran Rigoberto

Col

Eqs

a 1’24”

  1. Caruso Damiano

Ita

Bmc

a 1’34”

  1. Amador Andrey

Crc

Mov

a 1’39”

MAGLIE
MAGLIA ROSA – BALOCCO – Alberto Contador (TINKOFF SAXO)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA – Elia Viviani (TEAM SKY)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM – Beñat Intxausti (MOVISTAR TEAM)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN – Fabio Aru (ASTANA PRO TEAM)

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