19 Maggio Mag 2015 2016 one year ago

Nicola Boem corona a Forlì la fuga targata “Italia”

Il 25enne della Bardiani-CSF precede dopo 200 km Busato, Malaguti e Marangoni – Sfortunati Gatto e Porte, che forano nella fase più delicata: il primo perde il treno per la vittoria, il secondo 47” dai rivali e due minuti di penalizzazione della Giuria per assistenza irregolare

Boem Forli1

Forlì (19/5) – Dopo la giornata di riposo il Giro ha ripreso con la decima tappa da Civitanova Marche a Forlì, 200 Km in pianura con un Gpm in mezzo (Monte di Bartolo, 4ª categoria). Sulla carta un tappa da arrivo in gruppo, invece sul rettilineo d’arrivo si presentano in quattro per disputarsi la vittoria allo sprint al termine di una fuga di circa 200 km. Sono Nicola Boem (Bardiani-CSF), Matteo Busato (Southeast), Alessandro Malaguti (Nippo-Vini Fantini) e Alan Marangoni (Cannondale-Garmin Pro Cycling). Con loro ci sarebbe stato anche Oscar Gatto (Androni Giocattoli), se non lo avesse tradito una foratura nel momento meno opportuno. Questi cinque italiani sono stati protagonisti di una vera e propria cronometro a squadre, con cambi regolari e una determinazione che non ha consentito al gruppo di colmare il gap. Sfortunatissimo Gatto, costretto a fermarsi dopo aver dato una validissimo contributo al successo dell’impresa. L’accordo dei fuggitivi si rompe soltanto a due km dal traguardo, quando cominciano le manovre per la volata. La spunta Nicola Boem (Bardiani-CSF) davanti a Matteo Busato (Southeast) e Alessandro Malaguti (Nippo-Fantini). Quarto Alan Marangoni (Cannondale-Garmin), che aveva tentato il colpo a sorpresa ai 1500 metri (photobicicailotto). Il gruppo è regolato per il quinto posto da Giacomo Nizzolo (Trek).

Boem, 25enne di San Donà di Piave, firma il suo secondo centro da professionista ed è la nuova maglia rossa del Giro. "Era il mio sogno da bambino - dichiara dopo la vittoria-. Ci credevo dall'inizio della corsa di portare a casa una tappa". Passista da fughe e atleta da volata, allora? Mettiamola così: più che altro il veneto è uomo da fughe, scommesse e azzardi da lontano. “Da corse di un giorno, anche da brevi corse a tappe. Comunque da fughe - aveva confessato lo scorso novembre alla Gazzetta - . Provarci sempre. O la va o la spacca. Non credo cambierò". Come quella, per dirne una, all'Amstel Gold Race nel 2014: 225 chilometri d'avventura prima di essere ripreso. O come quella, più fortunata, al Giro di Danimarca. Oggi a Forlì lo hanno visto alzare le braccia al cielo dopo una fuga di quasi 200 chilometri. Uno sprint potente, solo contro tre, quindi contro tutti. Boem incredulo: "Non so cosa ho fatto sono veramente felice". Boem e gli altri: "Questa vittoria è soprattutto dei compagni, di tutto il personale". Boem e la ragazza: "Questa gioia va a lei, gliela dedico". Perché certe fughe, quando arrivano, sono più romantiche di un mazzo di rose.

La tappa, apparentemente innocua per gli uomini di classifica, riserva invece un brutto colpo a Richie Porte, che fora a circa 7 km dall’arrivo mentre davanti il gruppo va a tutta nel tentativo di raggiungere i quattro fuggitivi. Al traguardo l’australiano accusa 47" di ritardo dai rivali. Ma il colpo più pesante viene dalla Giuria, che infligge a Porte una penalizzazione di due minuti per assistenza non regolamentare. La decisione è stata presa perché a passare la ruota a Richie Porte è stato Simon Clarke, suo amico, ma componente di una diversa formazione: il regolamento vieta questo passaggio di ruota.
La penalizzazione va ad aggiungersi ai 47 secondi di ritardo accumulati in corsa e che porta il ritardo del capitano della Sky a 3'09", con la conseguente retrocessione al 12° posto della classifica.

LA TAPPA DI DOMANI

Tappa n. 11 – FORLÌ - IMOLA (Autodromo Enzo e Dino Ferrari) – 153 km
Percorso - Tappa breve e piuttosto impegnativa, caratterizzata da cinque brevi ma intense salite prima di immettersi nel circuito finale (il circuito Tre Monti) da ripetere tre volte. Si scalano in successione senza tratti pianeggianti intermedi le salite del Trebbio (GPM), Monte Casale, La Valletta, Monte Albano e il Valico del Prugno (GPM) prima di portarsi nella zona del circuito automobilistico di Imola e immettersi nel circuito finale all’uscita della “variante alta”.

Ultimi km
Circuito finale di 15,4km in parte nel Circuito Automobilistico di Imola e in parte all’esterno. Dalla linea di arrivo (sul rettilineo dei box) si percorrono circa 3,5km del circuito fino alla Variante Alta dove si esce (restringimento) per immettersi nella salita che porta a Tre Monti (GPM al terzo passaggio sul culmine) e quindi scendere su strade abbastanza ampie e ben pavimentate fino all’ultimo km, che immette nell’ingresso della Curva Rivazza a circa 850m dall’arrivo. Ultima curva a 650m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato largo 8 metri su asfalto perfettamente livellato.

10^ TAPPA

1

Nicola Boem (Ita, Bardiani CSF) Km. 200 in 4h26’16”

2

Matteo Busato (Ita, Southeast Pro Cycling)

3

Alessandro Malaguti (Ita, Nippo - Vini Fantini) a 2”

4

Alan Marangoni (Ita, Cannondale-Garmin Pro Cycling) a 4”

5

Giacomo Nizzolo (Ita, TrekRacing) a 18”

6

Sacha Modolo (Ita, Lampre-Merida)

7

André Greipel (Ger, Lotto Soudal)

8

Luka Mezgec (Slo, Team Giant-Alpecin)

9

Nicola Ruffoni (Ita, Bardiani CSF)

10

Davide Appollonio (Ita, Androni Giocattoli)

CLASSIFICA GENERALE

1

Alberto Contador (Spa, Tinkoff-Saxo) in 42h58’09”

2

Fabio Aru (Ita, Astana Pro Team) a 3”

3

Mikel Landa Meana (Spa, Astana Pro Team) a 46”

4

Dario Cataldo (Ita, Astana Pro Team) a 1’16”

5

Roman Kreuziger (Cze, Tinkoff-Saxo) a 1’46”

6

Rigoberto Uran (Col, Etixx - Quick-Step) a 2’10”

7

Giovanni Visconti (Ita, Movistar Team) a 2’12”

8

Damiano Caruso (Ita, BMC Racing Team) a 2’20”

9

Andrey Amador (CRc, Movistar Team) a 2’24”

10

Leopold Konig (Cze, Team Sky) a 2'30"

11

Davide Formolo (Ita, Cannondale-Garmin Pro Cycling) a 3’01”

12

Richie Porte (Team Sky) a 3’09”

13

Damiano Cunego (Ita, Nippo - Vini Fantini) a 3’10”

14

Darwin Atapuma Hurtado (Col, BMC Racing Team) st

15

Yury Trofimov (Rus, Team Katusha) a 3’18”

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