31 Maggio Mag 2015 1900 2 years ago

Colpi di scena a non finire e tanta Italia

La dichiarazione del Presidente Di Rocco al termine della Corsa Rosa – Anche l’ultima tappa a Milano riserva il blitz a sorpresa del pistard Keisse – Nove vittorie italiane, il primato di Fabio Aru tra i giovani, le maglie rossa e azzurra di Nizzolo e Visconti esaltano la vitalità del movimento

Finale Giro

Milano (31/5) - Il commento a caldo del Presidente della FCI, Renato Di Rocco,al termine della Corsa Rosa: “Questo Giro ha entusiasmato ed appassionato. Sono stati 21 giorni di grande spettacolo, agonismo, colpi di scena, emozioni. Disegnato in modo impeccabile, è stato riempito di contenuti dai corridori che si sono affrontati a viso aperto dal primo all’ultimo giorno. E sono felice che tra questi si siano messi in luce molti italiani. Certo, ha vinto Alberto Contador, in rosa senza una vittoria di tappa. Ma proprio la classe dello spagnolo, favorito sin dalla vigilia, e i duelli a cui abbiamo assistito, hanno esaltato il valore dei nostri talenti. Su tutti Aru, ma anche Viviani, Ulissi, Tiralongo, Boem, Modolo, ed il ventiduenne Formolo, che ci hanno regalato ben nove vittorie bellissime su ventun traguardi. Senza dimenticare l’impresa sfiorata da Manuel Francesco Bongiorno in una tappa mozzafiato di montagna, secondo solo a Gilbert.

Gli italiani hanno conquistato la leadership della Maglia Azzurra con Giovanni Visconti e quella della Maglia Rossa con Nizzolo dove figurando anche Modolo, Viviani e Boem nella Top Five. Occupano anche le prime tre posizioni nella classifica della Maglia Bianca, miglior giovane, con Aru, Formolo e Felline.

Ma questo Giro non ha esaltato soltanto le qualità tecniche e atletiche, di resistenza e velocità, dei singoli e il gioco di squadra fondamentale nel ciclismo moderno. Ha evidenziato soprattutto le doti morali, di coraggio, orgoglio e tenacia indispensabili per emergere in questo sport difficile, duro, ma d’incomparabile spessore umano e sociale. Quelle doti che hanno consentito a Fabio Aru, già in maglia azzurra nella prima nazionale di Cassani, di superare momenti difficili e di lasciare l’impronta della sua classe con le imprese solitarie a Cervinia e al Sestriere.

La Corsa Rosa ha offerto ancora una volta immagini stupende di partecipazione popolare e di paesaggi incantevoli della nostra Italia. Complimenti alla macchina organizzativa ed al suo staff egregiamente guidato da Mauro Vegni, ai media che hanno raccontato minuziosamente tappa dopo tappa la corsa; alla Rai che, con la guida del responsabile Alessandro Fabretti, ha offerto immagini e commenti di alto livello.

Complimenti, in particolare, agli atleti, ai loro team ed ai loro tecnici, protagonisti di un’edizione che ha già lasciato un segno importante. Infine, un pensiero particolare e l’augurio di pronta ripresa agli atleti infortunati. A Domenico Pozzovivo e Daniele Colli, vittime rispettivamente dell’imprevisto e dell’incuria altrui, rivolgo una particolare attenzione”.

LA SINTESI DELL’ULTIMA TAPPA (da www.gazzetta.it) - Dopo 21 tappe e 3486 chilometri il 32enne spagnolo Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) ha vinto il 98° Giro d'Italia. A Milano, al termine dell'ultima frazione della corsa rosa (Torino-Milano, 178 km, vinta da Iljo Keisse) la maglia rosa ha preceduto di 1'53" in classifica generale il 24enne sardo Fabio Aru (Astana). Sul terzo gradino del podio a 3'05" è salito il 25enne basco Mikel Landa dell’Astana (nelle foto Bettini, a sinistra: il podio finale con i tre grandi protagonisti della Corsa Rosa. A destra: il presidente della FCI Renato Di Rocco con Fabio Aru, maglia bianca di miglior giovane).

Contador ha vinto la corsa rosa senza trionfare in alcuna tappa, seguendo lo stesso copione del successo al Giro 2008. Per lo spagnolo si tratta del settimo trionfo nei grandi Giri: due Tour (2007, 2009), due Giri (2008, 2015) e tre Vuelta (2008, 2012, 2014).

NIENTE SPRINT — Anche il 21/esimo e ultimo capitolo di una corsa velocissima e mai banale è riuscito a stravolgere i pronostici. Nel circuito cittadino di Milano - 5,4 km da ripetere sette volte, percorso finale segnato da oltre 50 forature - l'attacco buono lo portano via due pistard: il 24enne australiano Luke Durbridge (Orica GreenEdge) e il 32enne belga Iljo Keisse (Etixx-QuickStep). Le squadre dei velocisti si svegliano tardi e non riescono a chiudere sui due attaccanti. Durbridge e Keisse arrivano a disputarsi il testa a testa finale con alcuni secondi di vantaggio sul gruppo: allo sprint, Keisse beffa Durbridge. Il gruppo, regolato da Roger Kluge (Iam), arriva dopo 9".

LE MAGLIE — Il 26enne Giacomo Nizzolo (Trek) ha vinto la maglia rossa della classifica a punti. Il re della montagna è invece il 32enne siciliano Giovanni Visconti (Movistar), che a Milano ha indossato la maglia azzurra. Indiscussa l'assegnazione della maglia bianca del miglior giovane, indossata da Fabio Aru (Astana).

La Maglia Rosa, Alberto Contador, ha detto: “Ringrazio gli italiani per il loro affetto. Tutti mi hanno voluto davvero bene e sono molto felice. Durante la terza dura settimana del Giro è successo l'inimmaginabile: sono venuto qui pensando alla vittoria, preparandola con molta attenzione, poi sono caduto e mi sono infortunato alla spalla. C'era la mitica salita del Mortirolo, poi ieri sul Colle delle Finestre non ho avuto buone gambe. È stato un bel Giro e un'esperienza molto speciale per me. Non so quanto tempo ci vorrà per recuperare. È stato un Giro emozionante. Ho già detto che sarà il mio ultimo ma non si sa mai... Mai dire mai”.

Il vincitore di tappa, Iljo Keisse
D: Scommetto che non te lo aspettavi?
R: Non proprio, anche se prima della gara abbiamo pensato a una sorta di piano per me e Saba [Fabio Sabatini] per cercare di fare qualcosa sulla curva finale. Io sono un pistard e so tirare le curve abbastanza bene. Poi ho visto che c'era un po' di esitazione all'inizio del circuito, quindi ho attaccato. Ho trovato un ottimo compagno di fuga in Luke Durbridge. Ho fatto l'ultima tirata a 2,5km dalla fine. Mi han detto che avevamo 30 secondi e ho capito che saremmo arrivati. Gli ho messo pressione dicendo che non avevo intenzione di lavorare, ho studiato Cavendish e ne ho fatto esperienza oggi. Era un Giro molto particolare per la squadra. Non avevamo vinto una tappa dopo aver ottenuto molto nelle ultime due edizioni, quindi questa vittoria è molto importante per noi. E' la mia vittoria più bella di sempre, sono davvero, davvero felice”.

21^ TAPPA

1

Iljo Keisse (Bel, Etixx - Quick-Step) Km. 178 in 4h18’37”

2

Luke Durbridge (Aus, Orica GreenEdge)

3

Roger Kluge (Ger, IAM Cycling) a 9”

4

Alexander Porsev (Rus, Team Katusha)

5

Giacomo Nizzolo (Ita, Trek Racing)

6

Luka Mezgec (Slo, Team Giant-Alpecin)

7

Elia Viviani (Ita, Team Sky)

8

Moreno Hofland (Ola, Team LottoNL-Jumbo)

9

Davide Appollonio (Ita, Androni Giocattoli)

10

Elia Favilli (Ita, Southeast Pro Cycling)

CLASSIFICA FINALE

1

Alberto Contador (Spa, Tinkoff-Saxo) in 88h22’25”

2

Fabio Aru (Ita, Astana Pro Team) a 1’53”

3

Mikel Landa Meana (Spa, Astana Pro Team) a 3’05”

4

Andrey Amador (CRc, Movistar Team) a 8’10”

5

Ryder Hesjedal (Can, Cannondale-Garmin Pro Cycling Team) a 9’52”

6

Leopold Konig (Cze, Team Sky) a 10’41”

7

Steven Kruijswijk (Ned, Team LottoNL-Jumbo) a 10’53”

8

Damiano Caruso (Ita, BMC Racing Team) a 12’08”

9

Alexandre Geniez (Fra, FDJ.fr) a 15’51”

10

Yury Trofimov (Rus, Team Katusha) a 16’14”

MAGLIE
MAGLIA ROSA – BALOCCO: Alberto Contador (TINKOFF SAXO,
MAGLIA ROSSA – ALGIDA: Giacomo Nizzolo (TREK FACTORY RACING,
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM: Giovanni Visconti (MOVISTAR TEAM,
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN: Fabio Aru (ASTANA PRO TEAM,

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