27 Giugno Giu 2015 1731 2 years ago

Nibali riparte col tricolore al Tour

Strepitosa performance del campione: attacca a 20 km dal traguardo e poi dà la stoccata decisiva al sorprendente Reda e al generoso Ulissi

Nibali Tricolore2015

Torino (27/6) - Tutto come un anno fa: Vincenzo Nibali si conferma campione d’Italia e mette in valigia la maglia tricolore da indossare al Tour de France. E con il tricolore il siciliìano trova anche quelle sicurezza che cercava proprio in vista della Grande Boucle.

La corsa tricolore, partita da Legnano, è vissuta per lunghi chilometri sulla fuga a cinque promossa da Giorgio Cecchinel, Antonio Nibali, Marco Frapporti, Luca Sterbini e Filippo Fortin che hanno avuto un vantaggio massimo di 3’30” e sono stati ripresi a 32 chilometri dal traguardo.

La corsa è eplosa letteralmente sulla prima salita di Superga: la Astana ha imposto un grande ritmo e poi è entrato in azione in prima persona Vincenzo Nibali che ha selezionato il gruppo e si è avvantaggiato con Cataldo, Ulissi, Finetto, Stortoni, Taliani, Zilioli, Bongiorno, Reda, Villella, Pozzovivo e Rebellin.

Il siciliano ha insistito anche in vista dello scollinamento e ha allungato con Ulissi e Reda lanciandosi poi in discesa con grande foga. Ai piedi della salita finale il trio si è ricompattato, inseguito da un plotoncino sempre più ridotto. Il siciliano della Astana ha cercato più volte di accelerare e alla fine è riuscito ad aver ragione prima di Ulissi e poi di Reda per presentarsi tutto solo e trionfante sul traguardo della Basilica di Superga. Alle sue spalle Reda e Ulissi, con Zilioli, Rebellinb e Pozzovivo a seguire con qualche secondo di ritardo l’uno dall’altro (nelle photobicicailotto l'arrivo e il podio).

INTERVISTE

Ovviamente felice Vincenzo Nibali: «Il lavoro svolto in ritiro è stato ottimo ed è molto bello per me tornare al Tour con la maglia tricolore. Come sarà la maglia? Devo parlarne con la squadra ma oggi all’Expo c’è stato un incontro tra il presidente kazako e il nostro presidente del consiglio Renzi, chissà che possa nascere qualcosa di interessante... La corsa? Ho cercato di fare un ritmo molto alto nella prima salita e poi di staccare gli avversari nella seconda. Cercavo la vittoria, l’avevo detto anche ieri: l’avevo sfiorata al Delfinato, dove magari ho sbagliato perché forse avrei dovuto aspettare Rui Costa e giocarmela diversamente. I miei rivali? Francesco ha dimostrato di esser in gran forma, Diego è uscito molto ben dal Giro d’Italia, siamo molto amici ma oggi ci siamo scambiato al massimo un’occhiataccia... Sapevo che era veloce e nel finale poteva essere pericoloso, quindi ho provato a staccarlo prima. La maglia la volevo, lo confesso: ieri mi dispiaceva pensare che era l’ultima volta che la indossavo... Il Tour? Sarà molto stressante, ma ci vado consapevole di aver lavorato bene. Di testa sono molto tranquillo perché so di essermi preparato a dovere. Il caldo? Effettivamente oggi era notevole, anche in considerazione del fatto che sono sceso ieri dalla montagna, dove al massimo abbiamo avuto 20 gradi. Al Tour temo tutti, penso che Quintana sia l’uomo da tenere d’occhio in modo particolare e so che la prima settimana è quella più difficile per tutti».

Francesco Reda, che difende i colori del Team Idea, ha sorpreso molti disputando un grande campionato italiano: «Sono soddisfatto, penso di aver fatto davvero una bella gara, purtroppo con il Vincenzo di oggi non c’era nulla da fare. Non correvo da qualche settimana, da quando sono stato ingiustamente escluso dal Giro d’Irlanda, e avevo qualche dubbio sulla tenuta ma alla fine ho colto un grande risultato. Ora mi aspetta il ritor a Livigno e poi punto a far bene al Giro del Portogallo».

Sereno Diego Ulissi: «Ho affrontato due mesi ricchi di impegni e di gare, la condizione era buona, ma quando Vincenzo ha attaccato non sono riuscito a tenere il suo passo. Ora mi concedo una piccola pausa, rientrerò al Giro di Polonia e da lì voglio costruire un finale di stagione importante. Obiettivi? Sono tanti, credetemi...».

ORGANIZZATORI

«Abbiamo osato, nel proporre tre campionati tricolori nella stessa giornata e sullo stesso traguardo - afferma con orgoglio il presidente dell’Associazione Ciclistica Arona Giorgio Sinigaglia - e al termine di una giornata stressante e faticosissima possiamo dire di essere soddisfatti e di aver portato a termine la nostra missione. Abbiamo avuto il piacere di assistere a tre gare spettacolari e incertissime, la salita di Superga ha emesso verdetti importanti e sulla strada c’era davvero una folla straordinaria. I nostri sponsor, a cominciare dalla Nobili Rubinetterie, ci hanno espresso la loro soddisfazione e altrettanto hanno fatto gli amici e gli sponsor dell’Unione Sportiva Legnanese, con la quale abbiamo dato vita ad una collaborazione veramente importante. Chiudiamo questa giornata con la convinzione di aver fatto vivere a Torino e a tutti gli sportivi italiani una grande giornata di sport, che resterà sicuramente a lungo nella memoria di tutti. Infine permettetemi di ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno collaborato per la perfetta riuscita di questa sfida. Una sfida che l’Associazione Ciclistica Arona ha vinto alla grande, a dispetto di tutto e di tutti. Oggi anche noi abbiamo vinto il nostro campionato italiano».

UOMINI ELITE

1. Vincenzo Nibali (Astana) Km. 219 In 4.57’38””, media 44,209

2. Francesco Reda (Team Idea 2010) a 13”

3. Diego Ulissi (Lampre Merida) a 29”

4. Gianfranco Zilioli (Androni Sidermec) a 1’17”

5. Davide Rebellin (Ccc Sprandi) st

6. Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale) a 1’25”

7. Alessio Taliani (Androni Sidermec) a 1’48”

8. Gianluca Brambilla (Etixx Quick Step) a 1’57”

9. Mauro Finetto (Southeast) a 2’10”

10. Valerio Conti (Lampre Merida) a 2’15”