18 Aprile Apr 2017 1946 4 months ago

Il Palio del Recioto incorona Neilson Powless

Il californiano anticipa l’australiano Hamilton, terzo Rosa (Hopplà Petroli Firenze)

Negrar2

Negrar (VR) (18/4) - Ancora una volta il Palio del Recioto si propone come un evento dal fascino unico, che richiama a Negrar e su tutto il percorso il pubblico delle grandi occasioni. E anche quest’anno il “Palio del Recioto è andato ben oltre il lato sportivo premiando gli sforzi degli organizzatori e dei 192 corridori che hanno preso il via in una giornata fredda e piovosa, ma rallegrata dall’entusiasmo di tantissimi sportivi giunti da ogni dove per assistere ed applaudire.

Un anno dopo il successo di Ruben Guerreiro è ancora la formazione americana della Axeon Hagens Berman a lasciare il segno sul traguardo di Negrar. Il californiano Neilson Powless vince la 56^ edizione della corsa superando nello sprint a due il nazionale australiano Lucas Hamilton. Completa il podio di giornata il terzo posto di Massimo Rosa dell’Hopplà Petroli Firenze (nelle Photobicicailotto, in basso l’arrivo di Rosa, in alto il podio. Nella foto Soncini la volata a due per la vittoria).

La corsa si è animata fin dalle prime battute con i 6 giri del circuito di km 18,2 che da Negrar porta a Santa Maria, Pedemonte e San Floriano, Valgatara dove ad ogni tornata è previsto un TV. Ed è appunto in questi chilometri che si è sviluppata una fuga che, col passare dei chilometri si è arricchita di 23 corridori: Dunbar e Powless (Axeon), Negrente, enfant du pays della Colpack, Covili e Branchini (Palazzago), Vega e Molteni (Unieuro); Pogacar (Rog-Lubljana); De Bod (Dimension Data), Cras, Schappi e Muller (BMC); Logica (Gavardo); Hulgard (BHS); Traeen a Abrahansen della Uno-XHydrogen; Cherkasov e Kustadinchev (Rus Velo); Hamilton e Hindley (Nazionale Australia) Giuliani e Tagliani (Delio Gallina), Zilio (Zalf).

Un bel drappello che viaggia in perfetta sintonia e comanda la corsa fino ad una trentina di chilometri dall’arrivo quando la battaglia si accende e si sfalda. Si forma al comando una pattuglia di 10 corridori composta da Dunbar e Powless (Axeon); Negrente (Colpack); Covili (Palazzago); Pogacar (Rog-Lubljana); Cras (BMC); Logica (Gavardo); Hamilton e Hindley (Nazionale Australia);e Cherkasov (Rusvelo).

Poi nelle battute finali si accende una lotta infuocata che fa parecchie vittime tra i corridori di testa mentre alcuni riemergono dalle retrovie.

Recioto1

Davanti restano in due a condurre e, diciamolo pure, a dominare la corsa: l’americano Neilson Powless (Axeon Hagens Berman), che poi batte allo sprint il suo compagno di fuga, il campione dell’Oceania Lucas Hamilton (Nazionale Australiana), mentre per il terzo gradino del podio la spunta Massimo Rosa del Team Hopplà Petroli Firenze.

Il vincitore Powless: “Sono stato molto avveduto quando ero nella lunga fuga che ha in pratica deciso la corsa. Ho risparmiato energie perché sapevo che questa importante corsa si decide sempre nelle fasi finali e questo lo sapevano bene i nostri tecnici. Ho 20 anni, sono statuintense di Roosvill in California, e il ciclismo è sempre stata la mia passione. Questa è la mia seconda vittoria stagionale dopo la vittoria in una crono individuale in Belgio. Fino allo scorso anno andavo a scuola ora non più, faccio il corridore “full time” e sono un passista scalatore che spera di farsi strada tra i professionisti".

L’australiano Hamilton esprime la sua gioia per questo piazzamento in una gara prestigiosa come il Palio del Recioto ma anche la sua “rabbia”: “Io non aspiro proprio al titolo di “eterno secondo”. Adesso punto al Giro d’Italia e correrò con l’obiettivo di una vittoria di tappa, ma terrò d’occhio anche la classifica generale. Ho 21 anni e…devo migliorare in volata”.

Recioto Rosa

Massimo Rosa (Team Hopplà Petroli Firenze) invece è soddisfatto: “un terzo posto nel “Recioto” merita di essere incorniciato. Andare a riprendere i primi due era un’impresa impossibile. Avevo anche cercato di liberarmi degli altri inseguitori, ma in salita nessuno era propenso a farsi staccare. Ci fossi riuscito sarei andato tranquillamente all’arrivo in terza posizione senza correre rischi in volata. Vengo dalla Mtb e in discesa non ho per niente paura. Ora punto al Giro della Val d’Aosta ma anche al Giro Baby, la stagione è ancora molto lunga e le soddisfazioni verranno. Intanto però ringrazio Marino Amadori per le opportunità che mi ha dato con la maglia della Nazionale la possibilità di fare tante esperienze”.

Vito Bernardi

ORDINE D’ARRIVO: 1. Neilson Powless (Usa-Axeon Hagens Berman) Km. 143 in 3h56’20”, media 36,305; 2. Lucas Hamilton (Nazionale Australiana); 3. Massimo Rosa (Team Hopplà Petroli Firenze) a 1’28”; 4. Michael Storer (Nazionale Australiana) a 1’35”; 5. Stef Cras (Bel-Bmc Development Team); 6. Edward Dunbar (Irl-Axeon Hagens Berman) 1’40”; 7. Enrico Logica (Gavardo Bi&Esse Carrera-Tecmor); 8. Nicola Conci (Zalf Euromobil-Desirèe Fior); 9. Marco Negrente (Team Colpack); 10. Jai Hinoley (Nazionale Australia).