4 Agosto Ago 2017 1927 15 days ago

EUROPEI STRADA: Stratosferico Gazzoli per una vittoria di squadra

L'azzurro corona con una volata imperiosa la gara gestita in ogni fase dall'Italia - Secondo il norvegese Waerenskjold, terzo il tedesco Markl

Europei Festaazzurrisulpodio

Herning (4/8) - La volata di Michele Gazzoli è un capolavoro di forza e determinazione. La Nazionale Juniores vista oggi in gara ad Herning, nella terza prova del Campionato Europeo strada è la sintesi perfetta di un team affiatato e determinato.

“Ringrazio soprattutto i miei compagni di squadra – ha detto subito dopo l’arrivo il neo campione europeo strada -, senza di loro non ce l’avrei fatta. Sono stati perfetti a chiudere su ogni fuga e a portarmi all’arrivo. Sono amici prima che compagni.”
Riguardo il futuro prossimo? Michele non mostra esitazioni: “Punto ai mondiali, sia strada che pista… però adesso lasciatemi godere questo giorno, il più bello della mia vita.”

Europei Uominijuniores2

Gli fa eco Rino De Candido: "E' stata la gara perfetta, realizzata da una squadra vera che è anche un gruppo di amici. La corsa non si era messa bene. Il vento, la pioggia, il freddo hanno reso questo percorso più insidioso del previsto. Davide, Samuele, Giulio, Fabio e Luca hanno creduto in quello che gli avevo detto alla vigilia: portiamo Michele alla volata.. poi lui farà il resto. Tutti hanno lavorato per questo obiettivo, dimostrando qualità tecniche e umane che gli saranno molto ultili nel loro futuro di sportivi. Sono veramente soddisfatto, non potevo chiedere di più."

Il grande lavoro fatto dalla formazione azzurra, composta oltre che da Michele Gazzoli da Davide Ferrari, Samuele Manfredi, Giulio Masotto, Fabio Mazzucco e Luca Rastelli, non avrebbe però trovato giusto premio se non ci fosse stata la volata imperiosa di questo ragazzo bresciano di 18 anni che impersonifica il prototipo del ciclista moderno. Forte sia in pista che su strada, Michele neanche quindi giorni fa ha conquistato l’oro nell’eliminazione e il bronzo nello scratch agli europei di Anadia. Su strada ha dominato il GP Patton e oggi ha massimizzato come meglio non si poteva il gran lavoro di squadra.

Non è stata una gara facile, con un susseguirsi di fughe e controfughe che hanno messo a rischio l’arrivo in volata. Quando mancano 60 chilometri alla conclusione vanno in fuga in tre e raggiungono quasi 1’ di vantaggio. C’è il rischio che la gara si concluda ancora prima di cominciare, ma i ragazzi di Rino De Candido si assumono l’onere di chiudere, come faranno poi per tutte gli altri tentativi. Pericolosi, se avessero preso un margine sufficiente a scoraggiare gli inseguitori.

Europei Gazzolivolata

Danesi, Francesi e Olandesi non sembrano intenzionati ad arrivare in volata, ci provano a turno. Gli azzurri si impegnano a cucire e stoppare tutti i tentativi e riescono a concretizzare i piani della vigilia.

Michele non si lascia sfuggire l’occasione. Rimane coperto fino ai 200 metri, poi lascia esplodere la sua potenza. Chiude con quasi una bicicletta di vantaggio sul norvegese Waerenskjold e sul tedesco Markl. La festa azzurra può cominciare.

Si muove anche oggi il medagliere azzurro. Con il successo di Gazzoli e il bronzo di Paternoster, il bottino complessivo sale a 2 ori, 1 argento e 1 bronzo.

CORSA IN LINEA UOMINI JUNIORES

  1. Gazzoli Michele (Ita) Km. 120,6 in 2h41’22”
  2. Wærenskjold Søren (Nor)
  3. Märkl Niklas (Ger)
  4. Frederiksen Oliver Wulff (Dan)
  5. Hjemsæter Olav (Nor)
  6. Gamper Florian (Aut)
  7. Bayer Tobias (Aut)
  8. Kvist Linus (Sve)
  9. Burczak Dawid (Pol)
  10. Vogel Alex (Svi)

Gli altri azzurri:
35. Ferrari Davide;
54. Rastelli Luca;
82. Mazzucco Fabio;
91. Masotto Giulio;
Dnf: Manfredi Samuele

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Domani è la volta di Under 23 e Donne Elite. Tra gli U23 in gara Edoardo Affini, Simone Bevilacqua, Imerio Cima, Giovanni Lonardi, Matteo Moschetti e Alessandro Pessot. Partenza alle ore 9, da percorrere 160,8 km.

Le donne partiranno alle 14 (km. 120,65). In gara: Marta Bastianelli, Giorgia Bronzini, Maria Giulia Confalonieri, Simona Frapporti, Elisa Longo Borghini, Soraya Paladin, Ilaria Sanguineti e Anna Stricker.

Antonio Ungaro