5 Agosto Ago 2017 1333 14 days ago

EUROPEI STRADA: Colpo di Pedersen tra gli U23, Cima 7°

Il danese coglie il quarto titolo per il suo Paese sorprendendo i compagni di fuga Cosnefroy, Hirschi, Rinukov e anticipando il gruppo regolato dal norvegese Halvorsen

Europei Podioarrivo5agosto

Herning (DAN) (5/8) - La giornata di ieri era stata chiara: su un percorso come questo l’arrivo in volata, per quanto scontato, è un affare che bisogna conquistare a costo di un controllo continuo della corsa. Dietro ogni curva, con un asfalto scivoloso e il vento che cambia direzione a seconda del percorso, si nasconde un’insidia per i velocisti.

Un tracciato che bisogna conoscere bene. Non è un caso che i padroni di casa abbiano, finora, fatto man bassa di titoli. Con quello di Casper Pedersen nella prova U23 della mattina sono addirittura quattro.

Europei Azzurriunder23

L’Italia di Marino Amadori è riuscita solo in parte a fare quello che era riuscito, magistralmente, agli juniores ieri pomeriggio, ovvero tenere compatto il gruppo. Non è riuscito non solo agli azzurri, ma anche a Norvegesi e Olandesi, gli altri battuti di giornata perché in possesso dell’uomo veloce. Non è un caso, infatti, che nella volata del gruppo si sono imposti rispettivamente Halvorsen su Jakobsen e Cima. Se il gruppo non avesse atteso più del lecito prima di chiudere sulla fuga decisiva nata ad una ventina di chilometri dalla conclusione, questo sarebbe molto probabilmente il podio finale.

“Ci è mancato un uomo nel finale – ha commentato Amadori al termine -. La foratura (e successivo tamponamento) di Bevilacqua a 10 km. dalla conclusione ci ha privato di un uomo determinante nelle fasi conclusive. Era lui che avrebbe dovuto condurre il treno nei chilometri finali. Quando è uscito di scena, questo compito l’ha dovuto svolgere Lonardi, ultimo uomo prima di Imerio Cima. Sono certo che con Bevilacqua avremmo chiuso quei 3” che ci avrebbero permesso di salire sul podio, anche perché, diciamolo con molta sincerità, la volata del gruppo alla fine ha rispettato in grandi linee i valori in campo. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi, da Imerio, che ha dimostrato di essere un corridore di valore, a tutta la squadra, che si è mossa perfettamente. Peccato!”

Ha vinto, invece, come ricordato all’inizio Casper Pedersen, autore dell’azione decisiva insieme al francese Benoit Cosnefroy, allo svizzero Marc Hirschi e al russo Peter Rinukov, rispettivamente i primi quattro dell’ordine di arrivo.

La cronaca racconta di una corsa caratterizzata, subito dopo la metà, da tentativi di fuga più o meno consistenti. La selezione che non fa la velocità, però, si materializza grazie ad una lunga scia di forature e cadute, ne fanno le spese anche Affini e Cima (foratura) e Bevilacqua (caduta).

Nessuna azione ha successo tranne quella che vede protagonisti i citati Pedersen, Cosnefroy, Hirschi e Rinukov che sfruttano anche la convinzione, da parte del gruppo, di poter chiudere il gap in qualsiasi momento. In realtà quando entrano in scena le squadre dei velocisti (Norvegia e Italia) il distacco si riduce drasticamente, ma siamo ormai negli ultimi due chilometri di gara.

Ai 300 metri dalla conclusione, mentre i fuggitivi si marcano in attesa di lanciare lo sprint, controllando anche la risalita del gruppo, una caduta e sbandata di questo fa da prologo per lo scatto di Pedersen, che sorprende tutti e vola, così, meritatamente, verso il titolo continentale.

CORSA IN LINEA UOMINI UNDER 23

  1. Pedersen Casper (Dan) Km. 160,8 in 3h31’04”
  2. Cosnefroy Benoit (Fra) a 1”;
  3. Hirschi Marc (Svi) a 1”
  4. Rikunov Petr (Rus) a 3”
  5. Halvorsen Kristoffer (Nor) a 3”
  6. Jakobsen Fabio (Ola) a 3”
  7. Cima Imerio (Ita) a 3”
  8. Philipsen Jasper (Bel) a 3”
  9. Welten Bram (Ola) a 3”
  10. Jerman Žiga (Slo) a 3”

Gli altri azzurri: 16. Lonardi Giovanni a 3”; 48. Affini Edoardo a 3”; 78. Pessot Alessandro a 15”; 104. Moschetti Matteo a 1’01”; Dnf: Bevilacqua Simone