10 Agosto Ago 2017 1918 4 months ago

ELITE/U23: Antonio Zullo spiana il Muro di San Colombano

Il ciociaro del Futura Team Rosini trionfa a Briga Novarese davanti a Gianluca Milani e Nikolai Shumov

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Briga Novarese (10/8) - Il Muro di San Colombano ha detto si ad Antonio Zullo, nato a Roccasecca (Frosinone) il 31.08.1993 in livrea Futura Team Rosini con direttore sportivo il grande ex Franco Chioccioli. Il laziale ha fatto la differenza sulle brevi ma secche rampe che portano all’arrivo di questa spettacolare gara organizzata dall’Asd “Sportivi di Briga” presieduta da Giuseppe Bellosta, che organizza la gara fin dalla prima edizione.

Sulla rampa finale si è catapultato un gruppo di una quarantina di corridori, che hanno affrontato a folle velocità l’inizio della salita producendosi in una serie di scatti e contro scatti che hanno portato Antonio Zullo in testa alla corsa quando mancavano pochissime centinaia di metri alla linea bianca. Zullo ha preso in contropiede tutti gli avversari scavando il gap di una cinquantina di metri assai difficili da recuperare anche per il tricolore degli elite, Gianluca Milani, giunto immediatamente a ridosso del bravo corridore ciociaro, mentre qualche metro più indietro sopraggiungeva Nikolai Shumov, campione nazionale di Bielorussia in livrea Gallina-Colosio-Eurofeed, a completare il podio (nelle foto di Dario Belingheri l'arrivo e il podio).

Sono 174 i corridori che prendono il via dato da un festoso rintocco di campane mentre il Parroco Don Giovanni impartiva la Benedizione del Cristiano ai presenti. Scattano subito Dario Puccioni (Malmantile) e, Roberto Burbi (Big Hunter-Beltrami Seanese). Una breve “uscita” poi un primo ricompattamento. Dopo il secondo giro del circuito Monticelli, Orio GPM, Invorio, Talonno, Bivio Santa Cristina, San Marco, Briga Novarese di Km. 14,5 (da ripetersi 12 volte) prima dello strappo finale di 2 km., altro ricompattamento mentre nelle retrovie a causa di una caduta, alcuni corridori sono costretti al ritiro sia per le conseguenze delle cadute che per il distacco già molto pesante.

Il gruppo si suddivide in due tronconi, il primo che va sempre più infoltendosi fino a contare 66 componenti ed una cinquantina di corridori che inseguono con un distacco che va sempre più appesantendosi, fino a quando la direzione di corsa decide di mettere fuori corsa i ritardatari.

Tra i battistrada è l’australiano Jai Hindley a conquistare più punti sul Gpm di Orio e la leadership tra gli scalatori precedendo Luca Covili (Palazzago) e Mark Padun (Colpack). Intanto la battaglia tra gli uomini di testa si fa sempre più dura la media è sempre altissima e supera ampiamente i 45 kmh.

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In testa si contano 29 corridori. A 4 giri dal termine tenta l’avventura Ottavio Dotti (Hopplà) che comanderà la corsa con una trentina di secondi di vantaggio per circa 22 km. quando viene raggiunto per dare subito il cambio a Filippo Rocchetti (Zalf) che ce la metterà tutta per una quindicina di km. anche per fare da ottimo appoggio al suo compagno Gianluca Milani fino all’ultimo ricongiungimento a meno di due chilometri dall’inizio dello strappo verso il Muro di San Colombano. Qui la lotta si fa durissima con l’esito nettamente favorevole ad Antonio Zullo che dedica la vittoria ai genitori Stefania e Terenzio, alla sorella Francesca e alla fidanzata Veronica di Castelnuovo di Sopra e al direttore sportivo Franco Chioccioli con tutti i compagni di squadra.

Vito Bernardi

Ordine d’arrivo: 1. Antonio Zullo (Futura Team-Rosini) km. 176,00 in 3h52’31” media kmh. 45,416; 2. Gianluca Milani (Zalf Euromobil-Desirèe Fior) st; 3. Nikolai Shumov (Blr.Gallina Colosio Eurofeed) a 2”; 4. Lorenzo Fortunato (Team Hopplà Petroli Firenze) a 3”; 5. Umberto Marengo (Gallina Colosio Eurofeed) a 4”; 6. Marco Landi (Team Hopplà Petroli Firenze) a 6”; 7. Michael Storer (Australia); 8. Alessandro Fedeli (Team Colpack); 9. Massimo Rosa (Team Hopplà Petroli Firenze) a 14”; 10. Stefano Oldani (Team Colpack) a 17”.