13 Settembre Set 2017 1740 10 days ago

COPPA AGOSTONI: Lo svizzero Albasini sorprende tutti

Gioca d’anticipo in vista del traguardo e centra il bersaglio di Lissone davanti a Canola e Gavazzi, quarto Bettiol in maglia azzurra

Albasini Agostoni13settembre

Lissone (MB) (13/9) – la 71^ Coppa Agostoni è preda dello svizzero Michael Albasini, che ha corso con la maglia della sua nazionale. Il 37enne velocista in forza alla Orica Scott, era tra i favoriti della vigilia. La sua presenza nel gruppo dei corridori scremati dalla corsa era un segnale evidente di un'ottima condizione. Pur senza il supporto dei compagni di squadra, Albasini si è destreggiato con maestria scegliendo la ruota di Francesco Gavazzi e giocando poi la carta della sorpresa con un affondo d’anticipo che nessuno è riuscito a parare.

Vittoria di classe e d’esperienza al termine di una Coppa Agostoni che per 150 chilometri si è corsa all’insegna dei giovani spesso in evidenza. Segnatamente con l’ucraino Mark Padun, stagista con la Bahrain-Merida in fuga fin dal 40° chilometro fino ad una decina di chilometri dalla meta. Ma anche Bernal Gomez, 20 anni, colombiano dell’Androni, e Jacopo Mosca, 24 anni della Wilier Triestina. Quest’ultimo ha anche tentato il tutto per tutto nei chilometri finali con il francese Pierre Luc Perichon, ma il sogno è stato spento a due km al traguardo.

Nello sprint i posti d’onore sono andati a Marco Canola (Nippo Vini Fantini) e Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli Sidermec Bottecchia). Al quarto posto Alberto Bettiol con la maglia della nazionale azzurra..

Dice Albasini a caldo dopo l trionfo: “Ho si 37 anni, ma anche tanta voglia di impegnarmi ancora e se possibile di vincere come ho fatto oggi, una vittoria che mi fa tanto contento e che mi fa sempre più appassionare alla Lombardia, In questa regione ho vinto il Campionato Europeo a Bergamo, la Tre Valli Varesine del 2014 e oggi qui a Lissone. Il ruolo di leader del Trittico mi stimola parecchio per tentare di vincere il diamante da regalare a mia moglie Corinne. Mi dite se penso ai Mondiali? Si certo, come tanti altri colleghi di tutto il mondo: i 37 anni, lo ripeto, ma non mi pesano. Penso piuttosto ai favoriti, cominciando da Sagan, Van Avermaet, dal vostro connazionale e mio compagno di squadra Trentin, Viviani e Boasson Hagen. Tra questi ci metto anche Michael Albasini…Non si sa mai!”

Gavazzi invece è soddisfatto per i punti conquistati nella classifica finale della Ciclismo Cup che garantiscono l’agognata partecipazione al prossimo Giro d’Italia.

Marco Canola, secondo classificato, è un po’ amareggiato per la mancata vittoria. “Riconosco però la classe di Albasini e mi rincuoro pensando che questo risultato potrebbe aprirmi le porte della Nazionale per i Mondiali. Questa decisione comunque spetterà al nostro Commissario Tecnico Davide Cassani”.

La Cronaca - Starter il Sindaco di Lissone Concetta Minguzzi col presidente della Mobili Lissone, Silvano Lissoni, la corsa scatta alle ore 10,30 con un gruppo ricco di 192 corridori in rappresentanza di 25 squadre che pedalano sui primi 40 chilometri disegnati in un circuito intorno a Lissone a gruppo compatto, con tantissima bagarre, scatti e contro scatti e tentativi mai proseguiti più di poche centinaia di metri. Si è pedalato però alla media di 48 kmh. Al km. 42, nasce il tentativo che darà vita alla classica fuga di giornata con Archbold, neozelandese della Bora; Padun, stagista ucraino alla Bahrain-Merida. Perichon, francese della Fortuneo, Wackermann (Bardiani), Madrazo, spagnolo della Delko, Mugisha, ruandese della Dimension Data. e Krizeek, austriaco della Tirol.

I fuggitivi vanno subito molto d’accordo, pedalano in grande sintonia e nel giro di pochi chilometri il loro vantaggio sugli inseguitori si attesta intorno ai 5’30”, vantaggio massimo al km. 77.

Sono iniziati i quattro giri imperniati sullo strappo del Lissolo (522 mt slm), che, con altri strappi di questa zona collinare della Brianza, taglia le gambe a parecchi corridori. Il drappello di testa comincia a sentire la fatica, il vantaggio, lentamente ma inesorabilmente decresce. Intanto i fuggitivi perdono Wackermann (Bardiani) poi Mugisha (Dimension Data) e Archbold, neozelandese della Bora. Gli altri 4 superstiti hanno ormai solo 2 minuti circa sugli inseguitori sempre in gruppo.

Cede anche l’austriaco Krizeek (Tirol) e i 3 superstiti, Padun (una gara veramente superlativa la sua!), Madrazo e Perichon insistono. La fatica si fa sempre più sentire. ma Padun non cede assolutamente e insiste tutto solo ricevendo poco dopo il sostegno di un altro giovane emergente come il colombiano Bernal Gomez (Androni).

I due continuano l’avventura in compagnia fino all’inizio dell’ultimo dei due giri finali disegnati nel centro cittadino di Lissone di circa 10 km a tornata quando vengono definitivamente recuperati dal gruppo. Ma c’è ancora chi non vuole perdere tutte le speranza, come il francese Perichon (Fortuneo) e il piemontese Jacopo Mosca (Wilier Triestina) che con soli 10”/12” non mollano.

Ma la determinazione purtroppo non basta e la reazione del gruppo si fa sempre più serrata e ad un paio di chilometri dalla linea bianca tutto è rinviato allo sprint conclusivo. Qui Albasini con una volata lunga e rabbiosa vince contenendo il ritorno di Canola e Gavazzi che gli terminano quasi a ruota e salgono sul podio a ricevere le speciali Coppe, gioiello dell’artigianato e del design lissonese oltre ai fiori e ai baci delle due miss.

Appuntamento a domani a Legnano per la seconda prova del Trittico lombardo, la 99” Coppa Bernocchi-GP BPM.

Agostoni Podio

Vito Bernardi

Ordine d’arrivo: 1. Michael Albasini (Nazionale Svizzera) km. 199,900 in 4h48’37” media kmh. 41,557; 2. Marco Canola (Nippo-Vini Fantini); 3. Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli-Sidermec-Bottecchia); 4. Alberto Bettiol (Nazionale Italiana); 5. Simone Ponzi (CCC Sprandi Polkowice); 6. Marco Tizza (GM Europa Ovini); 7. Enrico Barbin (Bardiani Csf); 8. Nicola Gaffurini (Sangemini-MG KVis); 9. Mauro Finetto (Delko Marseille Provence Ktm); 10 Jonathan Lastra Martinez (Esp-Caja Rural-Seguros Rga).

LA NAZIONALE AZZURRA

Alberto Bettiol (Cannondale Drapac)

Giovanni Carboni (Team Colpack)

Alessandro Fedeli (Team Colpack)

Fabio Felline (Trek Segafredo)

Davide Formolo (Cannondale Drapac)

Filippo Rocchetti (Zalf Euromobil Désirée Fior)

Francesco Romano (Team Palafenice ASD)

Filippo Zaccanti (Team Colpack).