5 Ottobre Ott 2017 1822 12 days ago

La Milano-Torino parla ancora colombiano con Uran

Il vincitore attacca a 4 km dal traguardo di Superga e resiste al ritorno di Yates, secondo, e Aru, terzo

Milanotorino Uranpodio Copia

Torino (5/10) - il colombiano Rigoberto Uran si aggiudica la 98ª edizione della Milano-Torino. Il ciclista della Cannondale ha staccato il gruppo a circa 4 km dall'arrivo sulla salita del Colle di Superga. Secondo Adam Yates della Orica-Scott, alle sue spalle l'italiano Fabio Aru.

La Fdj ha controllato la corsa dai primi chilometri guidando l’inseguimento ai fuggitivi Bonnafond, Lauk, Rast e Andreetta. Quando il gruppo è tornato compatto, sul primo passaggio sul Superga attacca Alaphilippe, che poi viene ripreso al termine della discesa. L’Astana affronta in testa la seconda e ultima ascesa che porta al traguardo. Allunga il francese Molard della FDJ subito agganciato da Aru, Cherel, Uran e Gaudu.

Prova Gaudu, ma Uran lo raggiunge e poi lo stacca mentre resta sorpreso Adam Yates, che poi salta il francesino e riduce il gap, ma non lo colma. Anche Fabio Aru reagisce più con la forza della testa che con le gambe e riesce a piazzarsi terzo davanti a Nairo Quintana in forte rimonta.

Il vincitore Rigoberto Uran ha dichiarato in conferenza stampa: "In carriera qualche volta mi hanno detto che avevo attaccato troppo presto o troppo tardi. Non si sa mai. Oggi non era esattamente dove avrei voluto partire però ho visto un buco e sono andato nel tratto più ripido della salita finale. Pensavo che mi riprendesse Fabio Aru o qualcun altro, ma non l'ha fatto nessuno. Avevo la situazione sotto controllo anche se non ero sicuro al 100% di vincere finché ho valutato il mio vantaggio guardando indietro all'ultima curva. È importante per me e per la squadra vincere oggi, sopratutto per la fiducia in più che mi da per Il Lombardia. È una corsa che mi piace molto. La conosco bene e ho tanti tifosi qui in Italia, il primo paese europeo dove sono venuto per correre nel 2006".

Il secondo classificato, Adam Yates, ha detto: "Finire sul podio è sempre un buon risultato. Ho pensato ai 600 metri di poter vincere ma alla fine Uran ne aveva un po' di più, quindi... ho avuto un po' di sfortuna nel [Giro dell'] Emilia con una piccola caduta e non ho potuto lottare nel finale. Questa era la gara successiva e sono riuscito a giocarmela. Abbiamo un grande sabato davanti e spero che le gambe continueranno a sentirsi bene per Il Lombardia. Tutti sanno quanto è difficile. È lo stesso percorso di due anni fa, quando ero lì con i migliori. È una corsa molto più lunga di oggi e c'è molta più salita. La mia fiducia è un po' aumentata con questo risultato, era da un po' che non mi giocavo un finale di corsa".

Il terzo classificato, Fabio Aru, ha dichiarato: "Questo è certamente un buon risultato. Siamo alla fine di una stagione impegnativa. Ho voluto fare davvero bene questa settimana per ringraziare i miei compagni di squadra per il lavoro che hanno fatto per me tutto l'anno. Vista la forza di Uran oggi, sono contento del mio terzo posto. Il Lombardia è sicuramente una gara molto bella e sono concentrato per ottenere un altro buon risultato sabato".

ORDINE D’ARRIVO

  1. Rigoberto Uran (Cannondale – Drapac)
  2. Adam Yates (ORICA – Scott) a 10″
  3. Fabio Aru (Astana) a 20″
  4. Nairo Quintana (Movistar) a 28″
  5. David Gaudu (FDJ) a 31″
  6. Wout Poels (Team Sky)
  7. Daniel Martin (Quick-Step Floors) a 33″
  8. Thibaut Pinot (FDJ) a 35″
  9. Pierre-Roger Latour (Ag2r La Mondiale) a 43″
  10. Peter Stetina (Trek – Segafredo) a 53″.