8 Ottobre Ott 2017 0509 10 days ago

LOMBARDIA: Nibali fa il bis e firma la vittoria n.50

Lo Squalo ripete l'impresa di due anni fa - Alaphilippe, secondo, e Moscon, terzo, completano il podio

Nibali Vincelombardia2017

Como, 7 ottobre 2017 – Vincenzo Nibali ha vinto Il Lombardia NamedSport per la seconda volta sullo stesso finale di gara che lo ha visto trionfatore due anni fa. Con un attacco sulla penultima salita a 12 km dall'arrivo, lo squalo ha staccato gli avversari. Il francese, Julian Alaphilippe, attaccando sull'ultima salita, ha ottenuto la seconda posizione a Como, mentre il podio è stato completato dall'italiano Gianni Moscon. Nibali ha conquistato anche la 50esima vittoria in carriera da professionista (Photobicicailotto).

LA CRONACA (Bergamo – ore 10.28 – 199 gli atleti al via) - Avvio vivace con velocità sostenuta. Al km 6, dal gruppo escono Ballerini e Van Rensburg. Il gruppo lascia un po’ di spazio ma controlla. Al km 25, dal gruppo escono all’inseguimento dei due fuggitivi Rota, Leturner, De Negri e Hofstede. Al km 30 al comando si forma il sestetto. La fuga prende spazio e al km 40 il vantaggio dei fuggitivi è di 4’40”. Media dopo un’ora di corsa: 46,600 km/h. Al cartello dei -200 km all’arrivo, il divario si dilata a 7’47”. Al km 50, 10’04”. Al km 53, il vantaggio sale ancora e arriva 12’05”. Sul Colle Gallo transita in testa e si aggiudica il premio intitolato a Don Aldo Nicoli, Rota (BRD), il gruppo passa con un ritardo di 11’36”. Al km 63, 11’30” col gruppo condotto dagli uomini Cannondale. Al km 70, 10’48”. Al km 75, 9’54”. Media dopo due ore di corsa: 41,700 km/h.

Al km 80, il gruppo, condotto dagli uomini della Bahrain Merida, continua a recuperare e transita a 8’53”. Al km 98, continua la rimonta del gruppo; ritardo di 6’50”. Al km 107, 5’33”; gruppo condotto dagli uomini Cannondale. Al Colle Brianza, km 115, 5’57”. Media dopo tre ore di corsa: 40,500 km/h. Al cartello di metà percorso, divario di 6’18”. Al km 134, 6’11”. Al km 139, 5’50”.

Al cartello dei -100 km all’arrivo, il gruppo, condotto dagli uomini della Bahrain Merida, transita con un ritardo di 5’42”. Ad Asso, km 153, divario di 5’00”. Media dopo quattro ore di corsa: 40,400 km/h. Al km 167, fine zona rifornimento, il divario scende a 3’08”. Al km 170, il gruppo si porta a 1’57”. Inizia la salita verso il Ghisallo, divario di 1’15”, in testa al gruppo Herrada.

Lungo la salita, dalla testa si staccano prima De Negri, poi Rota, Van Rensburg e Hofstede; il gruppo si fraziona ma rimonta. Alle spalle dei due in testa, si forma un gruppo di sette inseguitori: Cherel, Rota, De Negri, De Plus, Van Rensburg, Roglic e Hofstede.

Al km 178, i due fuggitivi hanno 23” sui sette inseguitori; 40” su Monfort, Anacona e Conti e 1’22” sul gruppo. Al km 181, Madonna del Ghisallo, transita per primo e si aggiudica il premio intitolato a Pier Luigi Todisco, Cherel che ha preceduto Leturnier e De Plus; leggermente staccato Ballerini; il gruppo a 1’13”.

Lungo la discesa, dietro i tre fuggitivi si forma un gruppetto di otto inseguitori: Ballerini, Rota, Anacona, Van Rensburg, Roglic, Hofstede, Conti e Polanc; dietro si forma un altro gruppetto di 6 corridori: Frank, De Marchi, Jeandesboz, Gilbert, Battaglin e Rosa. Il gruppo è in ritardo di 2’00”. Inizia la salita del Muro di Sormano; in testa rimane, solitario, Cherel; a 10” Leturnier e De Plus; il gruppo allungato a 40”. Al km 193, Cherel; a 14” De Plus; a 22” Leturnier; a 35” Roglic e Conti; a 43” Polanc; a 50” il gruppo. Media dopo cinque ore di corsa: 38,800 km/h.

Lungo la discesa, alle spalle di Cherel, si forma il gruppetto con Leturnier, De Plus, Roglic e Conti che inseguono a 26”; il gruppo a 53”. De Plus cade ed esce dalla sede stradale scavalcando la barriera protettiva. Al km 208, Cherel mantiene un vantaggio di 48” su De Marchi e Gilbert e di 58” sul gruppo. Al km 210, Cherel; a 30” De Marchi, Gilbert e Bilbao; a 50” il gruppo. Al km 217 si forma il quartetto in testa.

Al km 218 Cherel, De Marchi, Gilbert e Bilbao hanno 22” sul gruppo condotto dagli uomini Fdj. Al cartello dei -25 km all’arrivo, divario di 27”. Inizia la salita verso Civiglio. Sulle prime rampe, si attarda Cherel ripreso dal gruppo in rimonta, sempre condotto dagli uomini Fdj.

Al km 226, il gruppo torna compatto. In testa si porta Moscon che prova ad allungare, su di lui si porta Oomen. Nibali riporta sotto il gruppo. Prova a scattare Pinot; il gruppo, condotto da Pozzovivo e Nibali non lascia spazio. Riprova ad allungare Pinot, seguito poco dietro da Pozzovivo.

Dal gruppo esce Nibali che riprende Pinot. Allo scollinamento, il gruppo insegue a 6”. Al cartello dei -15 km all’arrivo, Nibali e Pinot, il gruppo insegue a 10”. Nibali stacca Pinot e dal gruppo prova a uscire Uran.

Ai -9 km dall’arrivo, Nibal; Pinot a 8”; dietro Uran è raggiunto da Moscon; il gruppo a 50”. Inizia la salita a San Fermo della Battaglia. Ai -7 km dall’arrivo, Nibali; a 18” Pinot; il gruppo ricompattato a 53”.

Ai -6 km dall’arrivo, Nibali; a 40” Pinot; a 50” il gruppo guidato da Aru. Ai -4 km dall’arrivo Nibali prosegue solitario, Alaphilippe raggiunge e supera Pinot. Al triangolo rosso, Nibali si avvia alla vittoria seguito da Alaphilippe. Terzo Gianni Moscon.

ORDINE DI ARRIVO

  1. NIBALI Vincenzo (ITA, BAHRAIN – MERIDA) Km. 245 in 6H15'29''
  2. ALAPHILIPPE Julian (FRA, QUICK-STEP FLOORS) a 28''
  3. MOSCON Gianni (ITA, SKY TEAM SKY) a 38''
  4. VUILLERMOZ Alexis (FRA, AG2R LA MONDIALE)
  5. PINOT Thibaut (FRA, FDJ)
  6. POZZOVIVO Domenico (ITA, AG2R LA MONDIALE)
  7. ARU Fabio (ITA, ASTANA PRO TEAM)
  8. NIEVE ITURRALDE Mikel (SPA,TEAM SKY) a 40''
  9. QUINTANA Nairo (COL, MOVISTAR TEAM) a '42''
  10. CHERNETSKI Sergei (RUS, ASTANA PRO TEAM) a 47''

Podio Lomba

DICHIARAZIONI

Il vincitore Vincenzo Nibali ha dichiarato in conferenza stampa: “La mia condizione era migliore oggi rispetto a due anni fa. Conoscevo meglio le discese ed avevo maggior convinzione. Vincere una Monumento ha un valore maggiore rispetto ad una tappa di un grande giro. La parte più difficile per me è stata quella di mantenere una buona condizione dopo la Vuelta. Il Lombardia mi ha tenuto concentrato. La vittoria del 2015 era stata più difficile perché c'era la paura di perdere e non avevo ancora vinto una corsa Monumento. Oggi mi marcavano tutti, Quintana e Uran in particolare, quindi ho dovuto mischiare le carte. Quando ha attaccato Pinot l'ho lasciato andare e sono partito a 1 km dalla vetta. Da li non ho più pensato a nulla e sono andato a tutta. Quando sono passato professionista il mio direttore sportivo di allora Zanatta mi ha detto che avevo doti di discesista e che avrei potuto usarle sia come arma offensiva che difensiva. Oggi è ancora così. Ho 32 anni, non ancora 33, e mi sento giovane e forte”.

Il secondo classificato, Julian Alaphilippe, ha detto: “È incredibile. Non mi aspettavo di finire sul podio oggi. Ho avuto delle sensazioni strane dopo il campionato del mondo. Sono rimasto concentrato sull'obiettivo odierno e la mia squadra ha veramente fatto un bel lavoro. Ho dato il massimo ma non potevo seguire Nibali quando ha attaccato. Non sono dispiaciuto. È già una cosa speciale finire sul podio di una Monumento. Il mio pensiero va anche per il mio compagno di squadra Laurens De Plus che è caduto durante la corsa mentre era davanti. Ho sentito che sta bene. Voglio ritornare alle corse italiane con la speranza di fare ancora meglio di terzo alla Milano-Sanremo e secondo a Il Lombardia”.

Il terzo classificato, Gianni Moscon, ha dichiarato: “Ottenere un podio oggi è speciale, davvero fantastico. Anche se quest'anno non ho vinto nessuna corsa il risultato di Como vale certamente una vittoria, è il miglior modo di chiudere la mia stagione. Nibali era il più forte sull'ultima salita. Ho provato anche io ad attaccare sul Civiglio ma eravamo tutti stanchi dopo 200 km o più di gara dura. Dopo il Muro di Sormano senti le gambe pesanti. Anche se avessi seguito Nibali sarei stato staccato sulla salita successiva come è successo a Pinot. Sono contento del terzo posto, con un risultato del genere posso prendermi più responsabilità in squadra. La mia condizione è cresciuta dopo la Vuelta ed anche le mie ambizioni per la prossima stagione sono salite. Voglio arrivare al meglio alle Classiche di Primavera”.