29 Maggio Mag 2015 1927 4 years ago

Cervinia incorona Fabio Aru

Vittoria del cuore e dell’orgoglio - Anche il “Signore del Giro” Contador plaude l’impresa del purosangue sardo – Visconti ancora in bella evidenza

Aru Cervino

Cervinia (29/5) – La stoffa del campione si vede nei momenti difficili. Fabio Aru ha patito molto nelle ultime tappe. La testa c’era, la voglia pure e tanta, ma le gambe non giravano come avrebbe voluto. Altri al suo posto sul Mortirolo avrebbero mollato gli ormeggi. Alcuni tra i favoriti della vigilia lo hanno fatto dopo le prime batoste. Lui no, Fabio Aru ha sputato l’anima pur di cedere il minimo che la condizione gli consentiva a un Contador in grande spolvero. Il trionfo di oggi è figlio della sofferenza di ieri, della capacità di stringere i denti, di andare avanti anche in apnea. Così l’Aru che aspettavamo ha ritrovato le ali nella scalata di Cervinia. È scattato al momento giusto, mentre Contador controllava Landa, già scattato in precedenza. Ha ripreso il canadese Ryder Hesjedal, un vero duro del pedale, che ha dovuto però cedere il passo. Ha proseguito da solo fino al traguardo dopo sei ore mezza di gara che l’Astana ha gestito alla grande per guadagnare il traguardo prestigioso di Cervinia.

Aru ha staccato di 28” il canadese e di 1’10” il redivivo colombiano Rigoberto Uran. A 1’18” è arrivato il quartetto composto da Kangert e Landa (Astana), Kruijswijk (Lotto NL Jumbo) e Contador (Tinkoff-Saxo). Landa merita un grande elogio per il ruolo decisivo svolto anche oggi a favore della squadra e di Aru. Ora il sardo torna al secondo posto della classifica a 4’37” dalla maglia rosa, mentre resta invariato il distacco di Landa, terzo sul podio virtuale. Perde invece terreno il costaricano Andrey Amador, quarto a 8’10” dal leader.

LA CRONACA (www.gazzetta.it) — Terzultimo capitolo della corsa rosa. La Gravellona Toce-Cervinia sono i suoi 236 km, i 4800 metri di dislivello, i tre colli di prima categoria raccolti negli ultimi 85 chilometri, ma anche i 150 anni del Cervino (arrivo posto ai 2000 mt.), conquistato per la prima volta il 14 luglio 1865 da un gruppo di sette alpinisti. Una giornata lunga e tortuosa: si parte presto, via alle 10.25. L’attacco buono nasce dopo 36 chilometri di gara, quando a salutare il gruppo sono in nove: Carlos Betancur e Matteo Montaguti (Ag2r), Vasil Kiryienka (Sky), Nick van der Lijke (Lotto Nl Jumbo), Giovanni Visconti (Movistar), Diego Ulissi (Lampre-Merida), Marek Rutkiewicz (CCC Polsat), Esteban Chaves (Orica-GreenEdge), Pavel Kochetkov (Katusha).

Dopo una prima ora molto veloce - media superiore ai 50 km/h - al chilometro 86 i battistrada transitano al Gpm di Croce Serra (3ª cat, Betancur davanti a Visconti e Van der Lijke) con 4’08” sul gruppo.

SUPER VISCONTI — Le cose cambiano nei 20 chilometri al 5,6% del Saint-Barthélemy, asperità di 1627 metri a circa 70 dall’arrivo. Quando mancano 1,5 km al Gpm di 1ª categoria Visconti allunga e conquista in solitaria lo scollinamento. Il colle, tra salita e discesa, rimescola gli equilibri perché all’attacco del successivo Saint-Pantaléon (Gpm 1ª cat, circa 40 all’arrivo) i battistrada diventano cinque: Visconti, Rutkiewicz, Kiryienka, Chaves e Kochetkov.

Lungo la salita al comando della corsa resta nuovamente da solo il siciliano, che transita al terzo Gpm di giornata con 1’14” su Kochetkov (dietro al russo Intxausti e Kruijswijk, fuoriusciti intanto dal gruppo). Il ritmo del gruppo maglia rosa non cala mai, perché l’Astana di Fabio Aru prende in mano la corsa e detta un’andatura capace di far fuori tutti gli uomini di Contador, ad eccezione di Basso e Rogers.

ARU DI FORZA — L’ultima asperità è la salita di Cervinia, 19 km al 5%. L’attacco di Visconti, pur restando vivo, paga progressivamente secondi al gruppo, che a 16 dall’arrivo insegue a 1’55” con tutti gli attaccanti ripresi. L’impresa del siciliano, quasi 200 chilometri di fuga, termina a 10,7 km dal traguardo, quando il gruppo torna compatto e prosegue, Astana in testa, a ritmo sostenuto.

A rompere nuovamente gli indugi sono Luis Leon Sanchez e Landa, che allungano e costringono Contador alla chiusura (con lui anche Hesjedal, Aru, Uran, Krujswijk e Konig).

A 8 dal traguardo Hesjedal prova il colpo: l’unico a rispondere, 300 metri dopo, è il sardo dell’Astana che scatta (Contador non risponde) e riprende il canadese ai -6,3. Hesjedal si ritrova con il serbatoio vuoto quando Aru rilancia (-6) e prova il colpo in solitaria. Il sardo percorre gli ultimi 5 chilometri di potenza, salendo di rapporto con una cadenza che non perde mai di efficacia.

Quando Aru taglia il traguardo scarica tutta la gioia (e la rabbia) accumulata finora, precedendo di 28” un brillante Hesjedal e di 1’10” Rigoberto Uran. La maglia rosa Contador si limita a marcare per tutta la salita la ruota del connazionale Landa, arrivando con lui a 1’18” dal vincitore di giornata.

MAGLIE
MAGLIA ROSA – BALOCCO: Alberto Contador (TINKOFF SAXO)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA: Giacomo Nizzolo (TREK FACTORY RACING)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM: Giovanni Visconti (MOVISTAR TEAM)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN: Fabio Aru (ASTANA PRO TEAM)

Il vincitore di tappa, Fabio Aru, ha detto: “Conoscevo i 100km finali a memoria dal Giro della Val d'Aosta, una delle mie gare Under 23 preferite. Mi sento molto legato a questa regione. Non sapevo cosa pensare negli ultimi metri. Per 20 giorni la squadra mi è sempre stata vicina, anche nei momenti difficili, e oggi i miei compagni di squadra hanno fatto la gara. La squadra è stata fantastica dall'inizio alla fine, ognuno di loro”.

La Maglia Rosa, Alberto Contador: “La squadra stava bene oggi e ho tenuto d'occhio il mio rivale più vicino in classifica, Mikel Landa. Devi prendere una decisione tattica: Landa e Aru avrebbero continuato a turno ad attaccare lungo tutta la salita finale. Ovviamente mi piacerebbe vincere una tappa ma è difficile. L'ultimo gruppo è sempre ristretto e non ho compagni di squadra con me perché lavorano duramente nelle prime fasi della tappa. Il loro lavoro ha permesso che il risultato di oggi sia perfetto. Se chiedeste a chiunque cosa preferirebbe tra una vittoria di tappa o la Maglia Rosa, tutti direbbero la Maglia Rosa. Sono molto, molto felice perché ho solo un altro giorno molto duro davanti. La salita finale è stata molto impegnativa e Aru andava davvero forte. Per lui è una grande vittoria di tappa. Ora è 2° nella classifica generale e gli auguro un grande futuro. Domani la tappa è davvero bella, con una salita molto dura, forse più difficile di quelle odierne. Il mio compito sarà quello di resistere agli attacchi, potrebbe anche essere un giorno in cui attaccherò io, non si sa mai”.

LA TAPPA DI DOMANI

Tappa n. 20 – SAINT-VINCENT – SESTRIERE (Via Lattea) – 199 km
Percorso - Tappa di alta montagna e ultimo arrivo in salita del Giro d’Italia 2015. I primi 150km servono a preparare, attraverso tutta l’alta val Padana, la scalata del Colle delle Finestre. Si attraversa il Canavese via Ivrea e Rivarolo Canavese fino a entrare in Val di Susa dopo Venaria Reale. Il Colle delle Finestre presenta pendenza praticamente costante al 9,2% dall’inizio alla fine (breve strappo a Meana di Susa max 14%) e per i primi 9km è asfaltato, mentre i successivi 9km sono sterrati fino in vetta. Durante la prima parte della salita si incontrano 29 tornanti in meno di 4 km (fino alla vetta sono 45 tornanti). La discesa è tecnica, ristretta ed esposta nella prima parte fino a Pian dell’Alpe. Una volta rientrati nella SS23 la salita riprende con pendenze accessibili fino all’arrivo.
Ultimi km - Ultimi chilometri tutti sulla SS23 con carreggiata ampia e ben pavimentata. Da segnalare una piccola rotatoria ai 500 metri dall’arrivo. Rettilineo d’arrivo di 400 metri su asfalto largo 6,5 metri.

19^ TAPPA

1

Fabio Aru (Ita, Astana Pro Team) Km. 236 in 6h24’13”

2

Ryder Hesjedal (Can, Cannondale-Garmin Pro Cycling) a 28”

3

Rigoberto Uran (Col, Etixx - Quick-Step) a 1’10”

4

Mikel Landa Meana (Spa, Astana Pro Team) a 1’18”

5

Steven Kruijswijk (Ola, Team LottoNL-Jumbo)

6

Alberto Contador (Spa, Tinkoff-Saxo)

7

Tanel Kangert (Est, Astana Pro Team)

8

Leopold Konig (Cze, Team Sky( a 1’24”

9

Mikel Nieve (Spa, Team Sky) a 2’24”

10

Alexandre Geniez (Fra, FDJ.fr)

CLASSIFICA GENERALE

1

Alberto Contador (Spa, Tinkoff-Saxo) in 78h48’40”

2

Fabio Aru (Ita, Astana Pro Team) a 4’37”

3

Mikel Landa Meana (Spa, Astana Pro Team) a 5’15”

4

Andrey Amador (CRc, Movistar Team) a 8’10”

5

Leopold Konig (Cze, Team Sky) a 10’47”

6

Yury Trofimov (Rus, Team Katusha) a 11’11”

7

Ryder Hesjedal (Can, Cannondale-Garmin Pro Cycling) a 12’05”

8

Damiano Caruso (Ita, BMC Racing Team) a 12’14”

9

Steven Kruijswijk (Ola, Team LottoNL-Jumbo) a 12’53”

10

Alexandre Geniez (Fra, FDJ.fr) a 15’07”

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