7 Agosto Ago 2016 0023 2 years ago

CORSE STF: Riabushenko brucia Vendrame a Felino

Il bielorusso della palazzago Amaru s’impone con il colpo di reni, terzo Bernardinetti

Felino Soncini1

Felino (PR) (6/8) - Gioia e beffa scorrono spesso assieme sotto un traguardo su un colpo di reni: uno vince e trionfa, l'altro perde e recrimina.

Finisce così la 56^ edizione del Gp Città di Felino, con il bielorusso Riabushenko che brucia Vendrame, che stava già pregustando una meritata vittoria, mentre dietro di loro si piazzava Bernardinetti e il resto del gruppo rimasto in corsa. Nella gara della patria del salame, organizzata dal VeloClub Felino, c'è sempre un'emozione che lascia il segno e dopo sette anni di distanza (l'ultimo fu l'australiano Richie Porte), è nuovamente uno straniero a salire sul gradino più alto del podio, stavolta grazie ad una zampata proprio sulla linea d'arrivo (nelle foto Soncini l'arrivo e il podio).

Per la verità, così come Vendrame non avrebbe rubato nulla vincendo dopo essere tornato a correre da un mese (ad aprile il trevigiano della Zalf era stato vittima di un terribile incidente in allenamento contro un'auto, portando tuttora in viso gli evidenti segni di quel giorno), anche il 21enne della Palazzago ha meritato il suo terzo successo stagionale, perché all'ultimo dei 22 giri previsti (18 di un circuito pianeggiante di 5,5 km e 4 di un circuito di 15 km comprendente l'impegnativa ascesa al Colle di Barbiano), proprio in prossimità del gpm, ai -10 dall'arrivo, aveva allungato in maniera decisa, scavando subito un solco di una dozzina di secondi, venendo poi riassorbito dai 5 inseguitori (tra cui Orrico, Gaffurini e Brovelli, oltre agli due piazzati) e ritrovando infine nuove energie per lo sprint finale. Anche per effetto di questo attacco Riabushenko conquisterà la speciale classifica dei gran premi della montagna.

Il canovaccio andato in scena prima è stato quello classico, caratterizzato dalla lunga fuga di giornata (promotori il nazionale sudafricano Gibbons, Baccio e Cazzola) che arriverà a contare fino a 15 battistrada e un vantaggio massimo di 2'12" all'inizio delle ultime 4 tornate.

A quel punto, rispettando l'altro tradizionale aspetto del Città di Felino, le carte si rimescolano sui 3,7 km che portano in cima a Barbiano e si inizia a fare davvero sul serio. Una volta ripresi i fuggitivi, Colpack e Norda MgKvis scremano sensibilmente il plotone in salita, giungendo così agli ultimi 15 km, durante i quali le scaramucce sembrano sempre l'affondo giusto. Invece no, quello decisivo lo trova Riabushenko sulla linea d'arrivo.

Simone Carpanini

ORDINE D'ARRIVO

1. Aleksandr Riabushenko (Palazzago Amaru) km 160 in 3h50'55", media 41,573 km/h

2. Andrea Vendrame (Zalf) st

3. Marco Bernardinetti (Malmantile) st

4. Davide Orrico (Colpack) st

5. Nicola Gaffurini (Norda MgKvis) st

6. Michael Bresciani (Zalf) st

7. Davide Ballerini (Hoppla Petroli Firenze) st

8. Paolo Totò (Norda MgKvis) st

9. Alessandro Fedeli (General Store) st

10. Giuseppe Brovelli (Gragnano) st