17 Maggio Mag 2018 1833 2 months ago

Sfreccia Bennet sotto la pioggia a Imola

Secondo centro dell’irlandese, che precede Van Poppel e Bonifazio – Yates conserva la rosa, Viviani tradito dal tempo

Bennet Imola12

Imola (BO) (17/05) - Doveva essere una giornata tranquilla dopo i saliscendi dell’Appennino, invece il maltempo ha trasformato la dodicesima frazione del Giro d’Italia, da Osimo a Imola (214 km), in una tappa rocambolesca. Vince Sam Bennett, che mette a segno il secondo successo dopo lo sprint di Praia a Mare, mentre in classifica rimane tutto inalterato. Ma per l’irlandese della Bora-Hansgrohe non si è trattato stavolta di una volata lineare, quanto di una stoccata negli ultimi metri per superare e distanziare il tandem Mohoric-Betancur, che aveva attaccato in discesa dai Tre Monti (Photobicicailotto).

Trattandosi di un arrivo nello storico autodromo intitolato a Enzo e Dino Ferrari, quello di Bennett è un sorpasso in piena regola, con tanto di braccia alzate sul traguardo. Alle sue spalle finiscono l’olandese Danny Van Poppel (LottoNL-Jumbo) e l’azzurro Nicolò Bonifazio (Bahrain-Merida).

Ed Elia Viviani? Il campione olimpico resta imbrigliato nelle retrovie quando ai -30 km il gruppo si spezza in due tronconi, sferzato da un violento acquazzone.

Da quel momento in poi, il finale è un susseguirsi di emozioni, con l’attacco di Wellens, la sortita in salita di Ulissi e Betancur, l’ennesima discesa funambolica di Mohoric.

La pista che ha fatto la storia dell’automobilismo alla fine premia però il più veloce.

TUTTO COME PRIMA — Nessun cambiamento nella generale, con Simon Yates che resta al comando con 47’’ su Dumoulin, 1’04’’ su Pinot e 1’18’’ su Pozzovivo. Per il lucano della Bahrain-Merida, così come per la maglia bianca Carapaz, il finale è stato tutt’altro che tranquillo. La spaccatura nel gruppo ha sorpreso anche i due uomini di classifica, che comunque sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo.

LA GIORNATA — Si parte da Osimo, dove il giorno precedente si è celebrata la vittoria della maglia rosa Yates, per 214 km prevalentemente pianeggianti. Dopo 3 km si forma già la fuga di giornata. Protagoniste le tre Professional italiane invitate al Giro: c’è la Bardiani-Csf con Mirco Maestri e Manuel Senni, la Wilier-Selle Italia con Eugert Zhupa e Jacopo Mosca, mentre l’Androni-Sidermec è rappresentata da Marco Frapporti, che taglia per primo i traguardi volanti di Pesaro e Forlì, e abbatte il muro dei 500 km in avanscoperta in questa edizione. Il gruppo sfila lungo l’Adriatica e la via Emilia senza mai concedere troppo margine agli attaccanti. La vera insidia è data dal meteo, con un violento acquazzone che si abbatte sui corridori quando mancano oltre 30 km al traguardo.

Sotto la pioggia, mentre vengono recuperati i fuggitivi, il gruppo si spezza in due tronconi: Elia Viviani, Domenico Pozzovivo e la maglia bianca Richard Carapaz si fanno sorprendere e restano attardati. La situazione fatica a tornare nella normalità e ai -20 km attacca Tim Wellens, il vincitore della tappa di Caltagirone. Pozzovivo e Carapaz rientrano, Viviani invece al primo passaggio sotto lo striscione d’arrivo è lontano dai primi e deve dire addio allo sprint.

L’azione di Wellens si spegne sulla salita dei Tre Monti, dove Rohan Dennis prova un primo attacco. Negli ultimi 1000 metri del gpm si muove Ulissi, che scollina primo con Betancur alla ruota. In discesa, Mohoric piomba sui due e prova il contrattacco: solo il colombiano lo segue. Il duo entra per primo nell’autodromo con qualche metro di vantaggio sugli inseguitori. Quando il traguardo è ormai in vista, Mohoric e Betancur si studiano, Sam Bennett calcola invece il tempo alla perfezione, scatta dal gruppo e piazza la stoccata vincente.

Il vincitore di tappa Sam Bennett, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "È stata una tappa difficile. C'erano due corridori davanti nel finale e non sapevo quanta energia avessero ancora. Sono partito presto, non sapevo quanto avrei tenuto. Ha funzionato. Ho sentito che Viviani era dietro, poi mi hanno detto che era rientrato, non capivo bene dove fosse. Questa vittoria è più bella della prima".

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: "Immagino che queste condizioni meteorologiche siano favorevoli ad un inglese. E anche ad un irlandese! È stato un finale molto difficile. Penso che alcuni ragazzi lo abbiano sottovalutato, incluso me stesso. Quando Konrad e Dennis hanno accelerato, li ho seguiti perché non ero sicuro chi fossero. Tutto è finito bene."

FONTE: www.gazzetta.it

12^ TAPPA
1. Sam Bennett (Bora - Hansgrohe) Km. 214 km in 4h49’34”, media 44,342; 2. Danny Van Poppel (Team Lotto NL - Jumbo); 3. Niccolò Bonifazio (Bahrain - Merida); 4. Planckaert (Bel); 5. Roelandts (Bel); 6. Morkov (Dan); 7. Belletti; 8. Venturini (Fra); 9. Senechal (Fra); 10. Battaglin; 18. Pozzovivo; 20. Carapaz (Ecu); 27. Dumoulin (Ola); 28. G. Bennett (N. Zel); 32. S. Yates (Gb); 36. Lopez (Col); 37. Froome (Gb); 38. Pinot (Fra); 42. Aru.

CLASSIFICA GENERALE
1. Simon Yates (Mitchelton - Scott); 2. Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 47"; 3. Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) a 1'04"4. Pozzovivo a 1’18’’; 5. Carapaz (Ecu) a 1’56’’; 6. G. Bennett (N.Zel) a 2’09’’; 7. Dennis (Aus) a 2’36’’; 8. Bilbao (Spa) a 2’54’’; 9. Konrad (Aut) a 2’55’’; 10. Aru a 3’10’’; 11. Lopez (Col) a 3’17’’; 12. Froome (Gb) a 3’20’’.


MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo - Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Richard Carapaz (Movistar Team)

LA TAPPA DI DOMANI

Tappa 13 – Ferrara-Nervesa della Battaglia 180 km - dislivello 500 m
Tappa assolutamente piatta che attraversa la pianura Padana orientale da sud a nord. Da segnalare numerosi attraversamenti cittadini dove sono possibili (e consueti) rotatorie, spartitraffico e dossi rallentatori. A 30 km dall’arrivo primo passaggio sul traguardo per affrontare il Montello da un versante “soft” con ultimo scollinamento a 20 km dall’arrivo.

Ultimi km
Ultimi chilometri tutti pianeggianti e con pochissime curve, ultima degna di nota a 5 km dal traguardo.