10 Ottobre Ott 2018 1902 2 months ago

La Milano-Torino brinda con Pinot

Il francese coglie la vittoria davanti a “Superman” Lopez e al neo Campione del Mondo Alejandro Valverde

Pinot Milanotorino

Torino (10/10) – Quattro mesi e mezzo dopo la polmonite che ha cancellato i sogni di podio al Giro d’Italia, il francese Thibaut Pinot della Groupama - FDJ ha vinto la prima classica italiana della sua carriera partendo a 1,2 chilometri dalla conclusione di Superga. Il francese era rimasto solo dopo la caduta del compagno di squadra David Gaudu assieme a Miguel Angel Lopez, il vincitore dalla Milano-Torino due anni fa. Alejandro Valverde, fresco Campione del Mondo, ha completato il podio.

Avvio subito movimentato; al km 3 evadono dal gruppo Orsini, Neilands, De Gendt e Smit. Al km 22, il vantaggio dei quattro fuggitivi raggiunge i 4’32”; al km 28, 5’00”. La situazione si cristallizza. Media dopo un’ora di corsa: 48,600 km/h. Al km 55, il vantaggio tocca i 5’52”; al km 71, 5’35”; al km 85, 4’25”. Media dopo due ore di corsa: 44,400 km/h.

Al km 90, il vantaggio si mantiene a 4’00”; al km 94, 3’58”. Al km 100 (metà percorso), 3’45”. Al km 104, il ritardo del gruppo resta di 3’40”. Il divario si assottiglia, al km 118, 3’03”; al km 120, 2’58”. Al km 125 (-75 km all’arrivo) il divario è di 2’22”. Media dopo tre ore di corsa: 43,100 km/h. Al km 132, il divario scende a 1’56”; al km 137, 2’15”; al km 142, il divario risale a 2’45”; al km 150 (-50 km all’arrivo), 2’30”.

Al km 163, il ritardo del gruppo scende a 1’40”; al km 167, 1’16”; a 8 km dal primo passaggio sul colle di Superga, il divario scende a 40”, a condurre il gruppo gli uomini della Mitchelton Scott. Al cartello dei -25 km all’arrivo, il divario scende a 25”. In testa si rialzano Neilands e De Gendt. Media dopo quattro ore di corsa: 43,400 km/h. Inizia la prima ascesa, Orsini viene ripreso, insiste Smit che, però, ha pochi secondi di vantaggio da Wackermann che è partito al contrattacco.

Wackermann insiste solitario, con poche decine di metri sul gruppo che ha ripreso Smit. A condurre il gruppo è Valverde. Il campione del mondo insiste e il gruppo si assottiglia. Inizia la discesa e Valverde resta al comando con Lopez, Pinot, Gaudu e Majka. Ai -15 km dall’arrivo, lungo la discesa, in testa si forma un gruppo di quattordici unità. Al termine della discesa, in testa sono in venticinque.

Ai -7 km dall’arrivo, provano Martinez, Fuglsan e Gaudu. Inizia la salita finale, i tre battistrada hanno 12” sugli inseguitori. Lungo l’ascesa, raggiungono i fuggitivi Yates e Pinot. Ai -3 km dall’arrivo, Valverde si porta sulla testa del gruppetto condotto da Pinot. Ai -2 km all’arrivo, conducono Lopez, Fuglsang, Pinot, Gaudu e Valverde. Cadono senza conseguenze Lopez e Gaudu. Al triangolo rosso, Pinot, a 6” Lopez e Valverde.

Il vincitore Thibaut Pinot ha dichiarato in conferenza stampa: "La nostra tattica era di controllare tutte le fughe nel finale. David (Gaudu) era in un buon gruppo nella parte di pianura, poi gli ho chiesto di salire il più velocemente possibile. Quando mi ha dato spazio Lopez stava guardando indietro. A quel punto non potevo aspettare ed ho dato tutto fino alla fine. Avevo detto dopo La Vuelta che volevo avere il miglior finale di stagione possibile. Io non faccio calcoli su quale corsa voglio vincere. In realtà ci provo in tutte le corse, soprattutto in Italia perché mi piacciono. È difficile scegliere tra le corse a tappe e le gare di un giorno perché le trovo tutte belle ma, a mio parere, la Milano-Torino è la più bella delle semi-classiche. L’appetito per vincere mi rimarrà fino a Sabato per Il Lombardia, anche se quella sarà un altra storia".

Il secondo classificato, Miguel Angel Lopez, ha detto: "La verità è che stavo molto bene, ma dopo la caduta ho dovuto accontentarmi del secondo posto. È successo in un istante mentre stavo guardando indietro perché Alejandro Valverde aveva un piccolo momento di crisi. Allo stesso tempo il compagno di squadra di Pinot [David Gaudu] si è spostato a destra e mi ha tirato giù. Da li ho mancato la vittoria di un soffio. Volevo davvero vincere la mia seconda Milano-Torino ma è andata così... Questa è stata la mia ultima corsa della stagione, è comunque bello finire con un risultato positivo".

Il terzo classificato, Alejandro Valverde, ha dichiarato: "Sono contento di questo podio alla Milano-Torino. Sapevo sarebbe stato molto difficile vincere. Stavo bene sul primo passaggio da Superga e ho voluto rompere gli indugi per provare a farlo, forse sarebbe stato meglio stare un po' più al coperto. Comunque sia andata, mi sono divertito! Thibaut Pinot oggi era molto forte, così come Miguel Angel Lopez. Senza la caduta i due si sarebbero dati più battaglia. Il mio risultato odierno mi da fiducia per Il Lombardia di sabato. Vincerlo? Non lo so ma ho buone gambe".

ORDINE D’ARRIVO
1. Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) Km. 200 in 4h43’36”, media 42,313

2. Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 10"

3. Alejandro Valverde (Movistar Team) a 28"

4. Cattaneo Mattia (Androni Giocattoli – Sidermec) a 36”

5. Reichenbach Sébastien (Groupama – Fdj) a 38”

6. Kelderman Wilco (Team Sunweb) a 38”

7. Pozzovivo Domenico (Bahrain – Merida) a 41”

8. Fuglsang Jakob (Astana Pro Team) a 41”

9. Aru Fabio (Uae Team Emirates) a 43”

10. Bernal Gomez Egan Arley (Team Sky) a 45”