21 Novembre Nov 2018 1934 24 days ago

La montagna nel DNA: il Tour of the Alps guarda sempre più su

Presentata a Milano l‘edizione 2019 della gara dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino: cinque tappe spettacolari da Kufstein a Bolzano

Alps Torta

Ripartire dopo un grande successo. L’edizione 2018 del Tour of the Alps, conclusasi sei mesi or sono ad Innsbruck con la vittoria del francese Thibaut Pinot, ha confermato il definitivo approdo della corsa (categoria 2.HC) organizzata dal GS Alto Garda fra gli appuntamenti di punta della stagione ciclistica internazionale. Un successo di partecipazione - vista la parata di stelle che ha dato spettacolo sulle strade di Tirolo, Alto Adige e Trentino -, di pubblico (sulle strade e televisivo) e di critica, che ha consegnato agli organizzatori il compito più impegnativo: ripartire per confermarsi e crescere ancora.

Il primo colpo di pedale del Tour of the Alps 2019 è stato messo a segno mercoledì 21 Novembre a Milano, presso la Sala Buzzati, sede istituzionale di RCS e Gazzetta dello Sport: una presentazione che ha ribadito le ambizioni della corsa a tappe euroregionale che due anni or sono ha raccolto il testimone del Giro del Trentino, e la cui 43a edizione si svolgerà dal 22 al 26 Aprile 2019. Al prossimo Tour of the Alps spetta il compito di raccogliere un’ulteriore eredità, quella lasciata dagli spettacolari Campionati del Mondo svoltisi a Innsbruck nel settembre scorso.

La gara in cinque giorni attraversa le tre regioni esaltandone le rispettive eccellenze e particolarità, ma soprattutto i valori che intimamente le uniscono: la mobilità sostenibile, l’ospitalità ai migliori livelli, l’amore per lo sport e la vita all’aria aperta, del rispetto della natura senza privarsi del piacere di “vivere“ il paesaggio alpino. Tre aree unite anche dalla storia, in un anno particolarmente signfiicativo per l’Euregio: ricorrono infatti i 500 anni dalla scomparsa dell’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo, promotore già ai tempi di un concetto di unificazione fra Paesi, e per questo considerato dagli storici “il primo Europeo”. Un tema quantomai attuale, e affine al principio di comunanza e condivisione di valori che permea il Tour of the Alps.

Una gara che non si accontenta di essere l’anticamera di prestigio del Giro ma vuole affermare un proprio modo di interpretare il ciclismo. Salite, tante e impegnative, ma senza altitudini estreme, e chilometraggi ridotti: questa è la scelta che il GS Alto Garda ha intrapreso nelle prime due edizioni del TotA, premiato dal profondo apprezzamento di corridori e squadre, e dall’entusiasmo del pubblico di oltre 100 Paesi del mondo.

IL VIA DAL TIROLO, FINALE IN ALTO ADIGE: DA KUFSTEIN A BOLZANO

Dopo il gran finale di Innsbruck dell’edizione 2018, preludio al Mondiale austriaco, nel 2019 il Tirolo torna a dare il via al Tour of the Alps. Già sede di partenza della prova iridata elite maschile, Kufstein terrà a battesimo l’anno 3 del progetto Euroregionale, come fece nel 2017. Quel giorno, 17 Aprile 2017, si arrivò a Innsbruck/Hungerburg dopo 142,3 km, e a vincere fu l’indimenticato Michele Scarponi, a cui anche quest’anno sarà intitolato il premio “Team Up”.

Dopo la vigilia di domenica 21 Aprile, lunedì 22 Kufstein ospita partenza e arrivo della prima tappa: 144 i chilometri in programma in una tappa priva di salite lunghe, ma dal profilo altimetrico movimentato dall’inizio alla fine, con un finale che si preannuncia aperto e spettacolare.

Martedì 23 Aprile la tappa più lunga e - sulla carta - più esigente del TotA 2019. Partenza ancora dal Tirolo, da Reith im Alpbachtal, e arrivo a Schenna/Scena, in Alto Adige, dopo 179 km e oltre 3.000 metri di dislivello. Temibile l’ascesa del Passo Giovo (2094 mt, 15,1 km al 7,5% di pendenza media), ma attenzione anche ai severi ultimi 5 km.

Terza giornata, mercoledì 24: via dall’Alto Adige per la tappa più breve del TotA, 106 km con partenza da Salorno e arrivo a Baselga di Pinè, in Trentino. Sarà una frazione intensa, senza un metro di pianura: la salita di Montagnaga sarà teatro dell’ultima resa dei conti, ma i più forti si scopriranno già sull’ascesa di Lago Santa Colomba, che svetta a 26 km dal termine.

La 4a tappa di giovedì 25 Aprile è tutta in territorio trentino, 134 km da Baselga di Pinè a Cles, località della Val di Non con una lunga storia nel grande ciclismo, dal Trofeo Melinda a campioni come Maurizio Fondriest, Gianni Moscon e Letizia Paternoster. Forcella di Brez e Passo Predaia saranno chiamati a fare selezione, ma con ogni probabilità sarà l’ascesa della “Puntara”, a -5 dal termine, a dire l’ultima parola sull’esito della tappa.

Interamente altoatesina la quinta e ultima tappa del TotA 2019: da Kaltern/Caldaro a Bozen/Bolzano per 148 km. Chi vorrà vincere il Tour of the Alps dovrà sudarselo fino in fondo affrontando l’ascesa di Collalboprima della salita di San Genesio, ultimo GPM del TotA a 25 km dal termine. Da lì, sarà solo discesa e pianura fino all’arrivo nel centro di Bolzano.

CINQUE TAPPE, 13000 METRI DI DISLIVELLO

Ecco il programma del Tour of the Alps 2019: 711 km divisi su cinque tappe, con 10 Gran Premi della Montagna e complessivi 13.630 metri di dislivello.

Lunedì 22 Aprile 2019
1a tappa: Kufstein - Kufstein 144,0 km
2.100 mt di dislivello. Difficoltà: **


Martedì 23 Aprile 2019
2a tappa: Reith im Alpbachtal - Schenna/Scena 178,7 km
3.050 mt di dislivello. Difficoltà: *****


Mercoledì 24 Aprile 2019
3a tappa: Salurn/Salorno - Baselga di Pinè 106,3 km
2.650 mt di dislivello. Difficoltà: ***


Giovedì 25 Aprile 2019
4a tappa: Baselga di Pinè - Cles 134,0 km
2.730 mt di dislivello. Difficoltà: ***


Venerdì 26 Aprile 2019
5a tappa: Kaltern/Caldaro - Bozen/Bolzano 148,7 km
3.100 mt di dislivello. Difficoltà: ***

PARTNER CONFERMATI E NUOVI COMPAGNI DI VIAGGIO

Al fianco dei tre enti territoriali – IDM Sudtirol, Tirol Werbung e Trentino Marketing, – l’evento 2019 già conta sulla riconfermata presenza di Melinda, il consorzio di produzione e di valorizzazione delle mele D.O.P. della Val di Non, che apporrà il proprio marchio sulla maglia del leader della classifica generale.

Northwave realizzerà anche nel 2019 le maglie ufficiali indossate dai leader delle varie graduatorie, mentre Vittoria, new-entry nel panel degli sponsor, gestirà l’assistenza tecnica in corsa. L’Autostrada del Brenneroconferma il proprio impegno al Tour of the Alps a favore di temi importanti come la mobilità sostenibile e la guida sicura.

Gazzetta dello Sport è sempre media partner del Tour of the Alps, insieme a PMG Sport, a cui è affidata la produzione televisiva “live” dell’evento e la sua distribuzione in Italia e all’estero, nell’ambito del progetto “Ciclismo Cup” promosso dalla Lega Ciclismo Professionistico.

A gennaio verranno ufficializzate le venti formazioni, attesa anche quest’anno una cospicua presenza di formazioni World Tour. Al via ci sarà anche una formazione azzurra guidata dal CT Davide Cassani.

HANNO DETTO:

Giacomo Santini, Presidente del Gruppo Sportivo Alto Garda
Non è sufficiente saper organizzare bene un evento o avere al via campioni di fama internazionale: il segreto del successo del Tour of the Alps risiede nell’aver saputo trasformare le frontiere in cerniere. Dopo 40 anni di grande storia del Giro del Trentino, con i nostri partner siamo riusciti a realizzare qualcosa di nuovo e ancora più grande.

Maurizio Rossini, Amministratore Unico Trentino Marketing
Per il Trentino, l’edizione 2019 del Tour of the Alps è l’occasione per rappresentare anche la parte rurale del territorio, da cui sono nati grandi campioni come Fondriest, Simoni, Moser, Moscon e Paternoster. Forse c’è anche un legame tra questi aspetti: la fatica e il mondo rurale con i grandi corridori del ciclismo trentino.”

Helmuth Zanotti, Product Manager IDM Südtirol
Il Tour of the Alps è un progetto interessante perché ci permette di entrare in contatto con altre realtà. Proprio come lo sport insegna, il lavoro di squadra svolto dai tre enti territoriali porta ad un arricchimento dei singoli territori. E’ un’esperienza unica.

Thomas Rohregger, Radland Tirol Ambassador
Il Tour of the Alps rappresenta un’unione vera e duratura, un forte simbolo di amicizia, al di là di una competizione sportiva di alto livello o di un’operazione di marketing territoriale. Anche da un punto di vista tecnico, mi aspetto un’altra edizione altamente spettacolare.

Davide Cassani, Commissario tecnico Federazione Ciclistica Italiana
Grazie al chilometraggio e al dislivello, questa corsa permette ai corridori di misurarsi al meglio in vista del Giro d’Italia e si sa che non c’è miglior modo per mettersi alla prova se non quello di essere già competitivi e di cercare la vittoria. Essere protagonisti del Tour of The Alps significa essere protagonisti del Giro d’Italia.

Gilberto Simoni, ex ciclista professionista
Ho vinto il Giro del Trentino nel 2003, quando ancora non si chiamava Tour of the Alps. E’ rimasta però una costante: questa competizione rappresenta un irresistibile banco di prova in vista del Giro d’Italia. Il percorso? Magari un grande arrivo in salita in più mi sarebbe piaciuto, ma sarà un’edizione molto aperta, e sicuramente a conquistarla sarà un atleta di caratura internazionale.”