19 Marzo Mar 2019 1824 one month ago

A Roglic la 54^ Tirreno-Adriatico per 31/100 su Yates

Terzo sul podio Fuglsang - Campenaerts vince la crono finale di San Benedetto del Tronto, secondo Bettiol - A Maestri la maglia arancione

Roglic Esulta

San Benedetto del Tronto (19 marzo 2019) – A distanza di poco più di due settimane dal successo nella Generale all'UAE Tour con cui aveva aperto la stagione, Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) è diventato il primo sloveno a vincere la Tirreno-Adriatico NamedSport, aggiudicandosi la 54^ edizione della Corsa dei Due Mari con piccolissimo margine di appena 31 centesimi di secondo su Adam Yates (Mitchelton-Scott). Il campione europeo a cronometro Victor Campenaerts (Lotto-Soudal) ha vinto la cronometro di chiusura davanti all'italiano Alberto Bettiol (EF Education First) e all'olandese Jos van Emden del Team Jumbo-Visma (sotto nelle Photobicicailotto il vincitore assoluto).

Il vincitore della 54esima Tirreno-Adriatico NamedSport Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) ha dichiarato in conferenza stampa: "La Tirreno-Adriatico era il mio grande obiettivo di questo inizio di stagione. È fantastico aver raggiunto questo risultato. All'inizio ero fiducioso che avrei potuto vincere ma durante la crono potevo solo controllare la mia prestazione, non sapevo come stesse andando Adam [Yates]. Ho dato il 100% e fortunatamente è stato abbastanza. Volevo arrivare al traguardo il più velocemente possibile. Questa è una grande vittoria per me. Il Giro d'Italia sarà una storia diversa, ci saranno grandi montagne ma tornerò in Italia molto motivato dopo l'allenamento in altura".

Adam Yates (Mitchelton-Scott), secondo in Classifica Generale, ha dichiarato: "Ho fatto del mio meglio. Avevo già detto che 25 secondi non erano sufficienti e così è stato anche se ho fatto una buona cronometro. Ho mantenuto la posizione da crono sulla bici il più a lungo che potessi, la sensazione era più o meno la stessa: sofferenza. Sapevo che questo percorso non si adattava bene alle mie caratteristiche, non c'è molto altro che avrei potuto fare. Questo è il ciclismo. Questo è sport ai più alti livelli. Sicuramente l'anno prossimo tornerò, spero più forte per poter vincere finalmente questa corsa".

Jakob Fuglsang (Astana Pro Team), terzo assoluto della Generale: "Dopo la cronometro a squadre sembrava molto difficile finire sul podio finale. Pensavamo che avremo dovuto puntare alle tappe e finiamo la Tirreno-Adriatico con due frazioni conquistate. Sono felice per il risultato che abbiamo ottenuto. Oggi non è stata una cronometro facile, c'era tanto vento".

La Maglia Arancione, Mirco Maestri (Bardiani-CSF): "Questa volta ce l'ho fatta. Ho sofferto molto perché ero in macchina con il [direttore sportivo] Roberto [Reverberi], guardavamo gli altri sul percorso incrociando le dita. Questa volta è andata bene. Due anni fa ero molto vicino a Peter Sagan che vinse questa speciale classifica, mi ha anche regalato la sua Maglia Arancione con una dedica speciale 'la prossima volta sarà tua'. È andata proprio così, sono felice. Potrei faro lo stesso con Peter e regalargli la mia maglia".

La Maglia Verde, Alexey Lutsenko (Astana Pro Team): "È stata una gara davvero bella. Abbiamo vinto due tappe, il mio amico Jakob [Fuglsang] è sul podio finale e io ho la Maglia Verde. Possiamo essere felici con questi risultati. Oggi è stata molto difficile anche se la prova era di soli 10 km. Sono soddisfatto di essere qui, dopo la doppia caduta del giorno in cui ho vinto la tappa. Dopo domani andrò in montagna per far allenamento in altura prima delle Classiche delle Ardenne".

Il miglior giovane, la Maglia Bianca Sam Oomen (Team Sunweb): "È stata davvero una frazione difficile. Non credo di aver fatto una buona prova oggi, non mi sentivo troppo bene. Sono felice di aver mantenuto la Maglia Bianca. È stata una bella settimana alla Tirreno-Adriatico, continuerò ad allenarmi con per migliorarmi".​

Il vincitore della tappa 7 Victor Campenaerts (Lotto-Soudal) ha dichiarato in conferenza stampa: "Penso che oggi sono stato il miglior cronoman del mondo, tutti i migliori specialisti delle prove contro il tempo erano qui, mancava solo Michal Kwiatkowski. Battere il Campione del Mondo [Rohan Dennis] e il secondo classificato [Tom Dumoulin] è qualcosa di grande, ero arrivato terzo dietro di loro all'ultimo Mondiale. Questa vittoria è anche una grande iniezione di fiducia per il mio tentativo di battere il record dell'ora".​

STATISTICHE

  • Dopo esser stato il primo sloveno ad aggiudicarsi una tappa al Tour de France (la 17esima con arrivo a Serre-Chevalier, poi seguita dal successo nella 19a frazione sempre nel 2018, con arrivo a Laruns), Primoz Roglic è diventato il primo sloveno a vincere la Tirreno-Adriatico NamedSport. È nato in Yugoslavia nel 1989 prima dell'indipendenza della Slovenia (25 giugno 1991). Con Primoz corridori di 13 nazioni diverse hanno vinto la Corsa dei Due Mari.
  • 31 centesimi di secondo di differenza non è il gap più piccolo tra il primo e il secondo nella classifica finale della Tirreno-Adriatico NamedSpot: nel 2001, la differenza tra Davide Rebellin e Gabriele Colombo fu di soli 27 centesimi.
  • L’ultimo belga a vincere una crono della Tirreno-Adriatico prima di Victor Campenaerts era stato Roger de Vlaeminck nel 1976, anche lui a San Benedetto del Tronto. De Vlaeminck è il recordman assoluto di successi finali: 6.

MAGLIE

  • Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom - Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma)

  • Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful - Mirco Maestri (Bardiani CSF)

  • Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Enel - Alexey Lutsenko (Astana Pro Team)

  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Open Fiber - Sam Oomen (Team Sunweb)

Uno splendido Bettiol alla Tirreno-Adriatico

Un grande Alberto Bettiol quello ammirato nella Tirreno-Adriatico che dopo aver ottenuto due piazzamenti nella “Top ten” in occasione delle tappe precedenti ha chiuso da autentico e grande protagonista. Il 25enne corridore di Castelfiorentino infatti con una prestazione maiuscola ha ottenuto il secondo posto nella cronometro finale a soli 3” da Campenaerts. Un risultato inatteso ma che conferma la splendida condizione attuale del corridore della EF Education First in vista della Milano-Sanremo di sabato prossimo. Anzi possiamo aggiungere che tra gli italiani il toscano sarà uno dei maggiori candidati per il successo nella classica di primavera.

D’altra parte Alberto Bettiol non si scopre oggi. Professionista dal 2014, era stato brillante protagonista anche nel 2017 indossando la maglia azzurra (28° a Bergen) e risultando uno dei migliori della nazionale guidata da Davide Cassani. Da dimenticare invece la passata stagione quando una caduta in primavera a Plouay in Francia, gli procurò la frattura della clavicola e di una costola. Un incidente che ne condizionò pesantemente il rendimento.

Superati i malanni e cambiata società, dalla BMC alla EF Education First, ecco nuovamente il corridore della Valdelsa salire prepotentemente alla ribalta con una prestazione esemplare alla Tirreno-Adriatico. Purtroppo nonostante le prestazioni fornite da Bettiol, nessun corridore italiano ha concluso nei primi dieci della classifica generale la “Corsa dei Due Mari” e questo primato negativo per il ciclismo italiano avviene per la prima volta in 54 edizioni della corsa. Il toscano ha chiuso nella generale (primo degli italiani) in undicesima posizione a 3’28” da Roglic.

Tornando ad Alberto Bettiol tanti i ricordi che abbiamo avendolo visto gareggiare fino da giovanissimo. All’età di 6 anni giocava al calcio ed abitava nello stesso palazzo del presidente della S.C. Castelfiorentino, che chiese a suo padre Marco, se voleva farlo provare in bici. Detto e fatto, con tanti meriti che vanno rivolti a Lorenzo Zanobini dirigente storico della società di Castelfiorentino che quando può segue sia Bettiol che Kristian Sbaragli, altro professionista che abita nella stessa località a 500 metri da Bettiol. Ricordiamo quando Alberto disputò la prima gara da giovanissimo nella zona industriale di Malacoda alla periferia di Castelfiorentino e giunse terzo.

Dopo il debutto iniziò a vincere tanto, 10-15 gare l’anno da giovanissimo, la Coppa d’Oro da allievo a Borgovalsugana, il titolo di Campione Europeo della crono da junior nel 2011, il Giro della Lunigiana a tappe. Ma sarebbero tante le gare da raccontare di Alberto che ha un fratello, Cosimo che aveva iniziato pure lui nel ciclismo attività che ha poi lasciato. Sabato a Sanremo saranno diversi gli sportivi di Castelfiorentino presenti oltre al babbo Marco ed alla mamma Laura a gridare forza Alberto.

Antonio Mannori

Maestri ha vinto la Maglia Arancione

L’impresa è riuscita: Mirco Maestri ha vinto la classifica a punti della Tirreno-Adriatico 2019 e oggi, sul podio di San Benedetto del Tronto, ha vestito la maglia arancione.

Nella prima gara World Tour della sua stagione, la Bardiani-CSF può così festeggiare un risultato di grande prestigio, arrivato grazie ad un marchio di fabbrica del team: la fuga. Maestri è riuscito infatti a vincere la maglia grazie a quattro fughe su cinque tappe in linea, utili per conquistare gli sprint intermedi e i 31 punti della sua leadership. Alle sue spalle hanno concluso Yates con 27 punti e Alaphilippe con 26.

“Aver vinto la maglia è una soddisfazione enorme” ha affermato Maestri, che in questa Tirreno-Adriatico ha percorso 650 km vento in faccia, più di tutti in questa edizione. “E’ un successo molto importante, sia per me sia per la squadra. Per vestire questa maglia è servita tanta grinta, che è poi il modo di correre che ci contraddistingue. Sappiamo bene che, in corse così importanti, c’è da battagliare ogni giorno per ritagliarci il nostro spazio. Questa maglia ripaga tutti gli sforzi. E spero anche la fiducia dei nostri sponsor, Bardiani e CSF in testa, che ci sostengono sempre con grande passione”.

Nella Corsa dei Due Mari 2017 Maestri sfiorò la conquista della maglia. “Conquistai addirittura 40 punti, sempre con i traguardi volanti vinti in fuga, ma dovetti giocarmela con un Peter Sagan stratosferico che mi battè di due punti. A fine gara mi regalò la maglia, con una dedica speciale: Forza Mirco, la prossima sarà tua. Direi che è stato di buon auspicio…”.

Maestri, reggiano classe ’92, è passato professionista nel 2016 con la maglia del #GreenTeam. Ha finora conquistato due successi in carriera, una tappa e la classifica finale al Tour of Rhodes 2018. Nel personale palmares annovera già due maglie: quella a punti del Tour of Rhodes 2018 e quella dei GPM del Tour of Turkey 2017.

Per la Bardiani-CSF è la seconda maglia conquistata nelle sei apparizioni nella Corsa dei Due Mari, dopo quella verde della montagna vinta da Canola nel 2015.