14 Aprile Apr 2019 1742 3 months ago

Parigi-Roubaix: Gilbert campione eterno

Il belga coglie a 37 anni forse la vittoria più bella della sua carriera in volata su Politt e piegando la resistenza di Sagan a 15 km dal traguardo - Davide Ballerini il migliore degli italiani.

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Roubaix (FRA) (14/04) - Alla fine ha vinto, come spesso accade alla Parigi Roubaix, quello che nella gara ha dimostrato di essere il più forte: Philippe Gilbert, 37 anni a luglio, già campione del mondo e uno dei più micidiali cacciatori di classiche attualmente in gruppo. Ha vinto battendo allo sprint il tedesco Politt, con il quale ha attaccato ad oltre 60 chilometri dalla conclusione. Per la seconda volta in due anni la corsa più pazza del mondo, giunta alla sua 118^ edizione, si risolve con un attacco da lontano. Lo scorso anno Sagan partì ad oltre 50 chilometri dall’arrivo. Questa volta il belga si è portato dietro un gruppetto ancora prima. Tra questi anche il tre volte campione del mondo Sagan che, una volta compreso che l’attacco di Gilbert è di quelli che fa male, apre il gas e si riporta sotto.

Per buona parte delle fasi finali della corsa i due campioni si sfidano a duello: Gilbert, forte anche nel gruppo dei battistrada del compagno di squadra Lampaert, prova diverse volte. Sagan appare in grado di controllare. Poi, al primo scatto di Politt, a meno 15 dalla conclusione, si spegne la luce per lo slovacco. Improvvisamente senza forze, non riesce lì dove invece arriva Gilert: recuperare in pochi metri sul tedesco.

Qualche chilometro prima era accaduto lo stesso anche al nostro Matteo Trentin, in corsa fino ad allora nel gruppo dei primi inseguitori. Poi il campione europeo ha perso le ruote dei compagni, per scivolare indietro. E’ stato l’ultimo degli italiani ha mollare questa edizione della Roubaix, ricca di suspence ma avara di soddisfazioni per noi. Da segnalare, dai meno 50 e per una trentina di chilometri, il buon lavoro di Davide Ballerini, che ha provato, anche se inutilmente, a riportare il gruppo su Sagan, Gilbert, Lampaert, Politt, un indomito Van Aert e Vanmarcke. Terminerà primo degli italiani, al 30° posto, a 4’25” dal vincitore.

Gli ultimi 15 chilometri al coppia Gilbert-Politt vola verso la volata finale con un destino che appare segnato. Il belga con commette errori e non si lascia sorprendere dal tedesco. Sul tondino più famoso del mondo completa la sua ricorsa alla regina delle classiche, cogliendo il successo alla sua terza partecipazione: a ben 7 anni dalla maglia iridata ed oltre 10 dalla prima volta che corse questa corsa. La Roubaix, anche quest’anno, non poteva baciare un corridore più degno.

Antonio Ungaro

Comunicazione FCI

ORDINE DI ARRIVO

1. PHILIPPE GILBERT - DECEUNINCK - QUICK - STEP in 5h 58' 02''
2. NILS POLITT - TEAM KATUSHA ALPECIN
3. YVES LAMPAERT - DECEUNINCK - QUICK - STEP a 13''
4. SEP VANMARCKE - EF EDUCATION FIRST a 40''
5. PETER SAGAN - BORA - HANSGROHE a 42''
6. FLORIAN SENECHAL - DECEUNINCK - QUICK - STEP a 47''
7. MIKE TEUNISSEN - TEAM JUMBO - VISMA
8. ZDENEK ŠTYBAR - DECEUNINCK - QUICK - STEP
9. EVALDAS SISKEVICIUS - DELKO MARSEILLE PROVENCE
10. SEBASTIAN LANGEVELD - EF EDUCATION FIRST