28 Aprile Apr 2019 1742 21 days ago

LIEGI/B/LIEGI: Il giorno di Fuglsang e Van Vleuten

S'impongono in solitaria al termine di una prima parte della stagione in cui hanno collezionato innumerevoli piazzamenti - Bravissimi Formolo (secondo) e Soraya Paladin (quarta)

Liegi Podi

Liegi (BEL) (28/04) - La Doyenne non ha mancato, anche quest’anno di emozionare. Ha vinto il ciclista che nelle Ardenne ha maggiormente meritato. In una settimana, infatti, Jakob Fuglsang ha collezionato il terzo posto nella Amstel Gold Race, il secondo nella Freccia Vallone. Due gara nelle quali ha imparato una grande lezione: quando non si ha uno spunto veloce è meglio arrivare da solo. Così il danese dell’Astana oggi non si è fidato di un arrivo a due con il bravissimo Davide Formolo. Ha voluto vincere solitario. Ha rischiato in discesa, sulla strada resa viscida dalla pioggia. Ed ha meritato il successo.

La Liegi Bastogne Liegi ha chiuso il ciclo delle classiche del Nord. Al via i protagonisti di questo inizio di stagione e molti corridori pronti per i grandi giri, come il nostro Vincenzo Nibali, che questa corsa la insegue ed ama da sempre. Per ora senza essere ricambiato. Anche oggi lo Squalo l’ha onorata come meglio non poteva. E’ stato sempre nel gruppo dei primi, ha affrontato ogni salita con il piglio giusto. Poi, però, sulla decisiva cote de la Roche-aux-Faucons, quando Fuglsang ha lanciato il suo attacco, gli è mancato qualcosa. Dirà alla fine: “La condizione c’è, ma non ancora al massimo. Il Tour of Alps mi ha permesso di trovare il ritmo, ma non il fondo. Dopo i 250 chilometri mi è mancato il colpo per reggere l’attacco di Jakob…”. Per lui un ottimo ottavo posto. Adesso guardiamo il Giro, consapevoli che il campione messinese approda, come giusto che sia, con una condizione in crescita.

Fuglsang ha fatto il numero sulla cote finale. Si è trascinato dietro Woods e Formolo. Davide è stato l’ultimo a cedere al forcing dell’uomo Astana, sul falsopiano seguente: “Questa corsa mi piace. Sono sempre arrivato tra i primi. Oggi è stato impossibile fare meglio. Ma prima o poi…”. Ci sono corse scritte nel destino di ogni corridore: la Doyenne potrebbe esserla per Davide. Sarà per il prossimo anno. Intanto questo secondo posto in un monumento del ciclismo sa tanto di consacrazione definitiva, e fa morale.

L’avversario da battere, per Fuglsang, era soprattutto Julien Alaphilippe, ovvero colui che lo aveva già superato due volte in questa stagione: alle Strade Bianche e alla Freccia Vallone. Poteva accadere anche il giorno di Pasqua all’Amstel Gold Race se non fosse successo che i due, presi dalla pretattica, si fossero fatti raggiungere da uno scatenato Van der Poel. Su questo Jakob deve aver riflettuto abbastanza in questi giorni. L’Astana ha quindi fatto tutto alla perfezione.

Dopo aver lasciato sfogare quelli della Deceuninck-Quick Step, nelle ultime due cote ha preso in mano le operazioni. Sulla Roche-aux-Faucons parte Fuglsang, risponde Alaphilippe, si accoda Nibali. Altro scatto e il danese si trova in compagnia dei già citati Woods e Formolo. Alaphilippe paga forse una stagione fino ad oggi al massimo. Per il favorito numero uno, la Doyenne finisce lì dove inizia il volo di Fuglsang.

ORDINE D'ARRIVO

1 Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) 06h 37' 37''
2 Davide Formolo (Bora - Hansgrohe) + 00h 00' 27''
3 Maximilian Schachmann (Bora - Hansgrohe) + 00h 00' 57''
4 Adam Yates (Mitchelton - Scott) + 00h 00' 57''
5 Michael Woods (Ef Education First) + 00h 00' 57''
6 David Gaudu (Groupama - Fdj) + 00h 00' 57''
7 Mikel Landa Meana (Movistar Team) + 00h 00' 57''
8 Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) + 00h 01' 00''
9 Dylan Teuns (Bahrain - Merida) + 00h 01' 05''
10 Wout Poels (Team Sky) + 00h 01' 26''

LA GARA DELLE DONNE – Che sarebbe stata un’edizione della Liegi Bastogne Liegi dedicata alle “rivincite” stagionali lo si poteva capire già dalla corsa femminile, dominata dalla Annemiek Van Vleuten che con il successo di oggi finalmente porta a casa una classica dopo i piazzamenti al Fiandre, all’Amstel e alla Freccia.

La campionessa orange oggi non ha lasciato spazio a nessuno. In una giornata contrassegnata dal freddo e dalla pioggia, Annemiek attacca da 30 chilometri dalla conclusione, dopo che erano stato ripreso un gruppo di fuggitive. Sulla Redoute, la salita simbolo di questa gara, fa il vuoto. Nessuna riesce a starle dietro. Arriva con oltre 2’ di vantaggio sulla seconda, l’altra olandese Floortje Mackaij, completa il trionfo olandese Demi Vollering.

Ottimo quarto posto per Soraya Paladin e il nono per Elisa Longo Borghini, che ha provato, in occasione dell'attacco decisivo, di rispondere alla Van Vleuten, per poi scivolare indietro.

1 Annemiek Van Vleuten (Mitchelton Scott En 3h42'10''

2 Floortje Mackaij (Team Sunweb 01'39''

3 Demi Vollering (Parkhotel Valkenburg 01'43''

4 Soraya Paladin (Ale Cipollini 01'43''

5 Lucinda Brand (Team Sunweb 01'43''

6 Katarzyna Niewiadoma (Canyon // Sram Racing) 01'43''

7 Elizabeth Deignan (Trek - Segafredo9 01'43''

8 Alena Amialiusik (Canyon // Sram Racing) 01'43''

9 Elisa Longo Borghini (Trek - Segafredo) 01'43''

10 Cecilie Uttrup (Ludwig Bigla) 01'43''

20 Sofia Bertizzolo (Team Virtu Cycling) 02'47''

25 Tatiana Guderzo (Bepink) 02'47''

26 Marta Cavalli (Valcar Cylance Cycling) 02'47''