30 Giugno Giu 2019 2015 16 days ago

Fuga vincente di Formolo per il titolo italiano

Il veronese della Bora Hansgrohe succede a Elia Viviani, sul podio Colbreli e Bettiol

Formolo Arrivo

Compiano (PR) (30/06) - Quattro anni fa passò come una cometa nel cielo della Spezia: era il Giro d’Italia e vinse in solitaria fra i saliscendi di una piccola classica. Oggi Davide Formolo è il nuovo Campione italiano di ciclismo sul traguardo che, nel 1981, fu di Moser contro Saronni: all’arrivo di Compiano fra gli Appennini della Valtaro (Photobicicailotto).

S'è fatto attendere sotto il peso di aspettative enormi, in un paese che senza bisogno va sempre in cerca di un nuovo Nibali: due top-ten al Giro d’Italia (2017 e 2018), il nono posto alla Vuelta 2016 e il secondo posto all’ultima Liegi-Bastogne-Liegi. Poco prima della Doyenne, le braccia alzate a Barcellona nel circuito del Montjuic che fu del Mondiale di Felice Gimondi: Formolo ha scelto due traguardi del mito nell’anno di una nuova pensabile consacrazione. Nell’anno in cui vestirà la maglia Tricolore.

A trenta chilometri dall’arrivo, Davide Formolo si mette in piedi verso il Gpm di Strela con una trentina di corridori a contendersi il Tricolore al terzultimo passaggio sotto l’arrivo. Nibali, così pesantemente sfavorito dal picco di caldo dopo l’altura di Livigno, si defila ma la sua Bahrain-Merida ha un piano B che si chiama Colbrelli, allora avanti Pozzovivo a far gara a eliminazione.

Cedono in tanti, fra cui Trentin, ma non Formolo che si terrà il suo gap fino al traguardo di Compiano con due giri di grande fuga. Da solo, come piace a lui e come sognava quando, al primo anno da pro, pulì la catena col cotton fioc la sera prima del Tricolore: «Questa maglia è un sogno perché la porti al Giro d’Italia e al Tour de France. Il riposo dopo il Giro mi ha fatto bene: speravo d’andare via con una bella fuga e invece ho fatto tutto da solo».

Formolo batte Sonny Colbrelli che pensa già a Bruxelles perché Le Grand Départ du Tour de France, sabato 6 luglio, è per i velocisti e lui oggi ha mostrato una gran condizione. Batte Colbrelli e Alberto Bettiol che fa il bilancio dei suoi Campionati italiani: secondo a cronometro per 52 centesimi, terzo in linea con gli occhi che gli brillano ancora di Fiandre.

Bene anche Fabio Aru che, a denti stretti, resiste ai forcing di Formolo e Pozzovivo chiudendo undicesimo. A 27 secondi dal nuovo Campione italiano sono appena in 12 - Colbrelli, Bettiol, Ulissi, Vendrame, Visconti, Sbaragli, Fabbro, Brambilla, Tizza, Aru, De Marchi, Ficara - al termine di una domenica bollente in cui il Tricolore pensa già alla Vuelta e dice di un altro sogno da avverare: lo cita tante volte in conferenza e si chiama Lombardia. Ci saranno le foglie morte e starà finendo l'anno della sua consacrazione.

FONTE: Eurosport

ORDINE D'ARRIVO

1 Davide Formolo (Bora Hansgrohe)

2 Sonny Colbrelli (Bahrain Merida) a 27"

3 Alberto Bettiol (EF Education First)

4 Diego Ulissi (UAE Emirates)

5 Andrea Vendrame (Androni Sidermec)

6 Giovanni Visconti (Neri Sottoli)

7 Kristian Sbaragli (Israel Academy)

8 Matteo Fabbro (Katusha Alpecin)

9 Gianluca Brambilla (Trek Segafredo)

10 Marco Tizza (Amore&Vita Prodir)