26 Settembre Set 2020 1106 24 days ago

La Coppa della Liberazione sfida prestigiosa

Domani il grande appuntamento a Borgo S. Lorenzo

Podio L Iberazione 2019

Borgo San Lorenzo - Nel giorno del Campionato del Mondo a Imola, si corre a Borgo San Lorenzo la 75^ edizione della Coppa della Liberazione una delle 5 gare per allievi più importanti e prestigiose in campo nazionale. Un marchio di classe guadagnato in tre quarti di secolo dalla corsa del Club Ciclo Appenninico 1907 presieduto da Stefano Rossi, grazie al fattivo e fondamentale apporto della sezione di Borgo dell’ANPI e dell’amministrazione comunale. Un prestigio ed un’importanza raggiunti grazie alla partecipazione sempre nutritissima alla corsa di tanti toscani e moltissimi extraregionali (questa volta in numero largamente inferiore per il Covid e le difficoltà di alloggiare le squadre in albergo), e dal nome di chi dal 1946 ad oggi ha vinto, prima sullo storico traguardo di Piazza Dante e da qualche anno su quello del Foro Boario.

All’edizione di domenica prossima sono iscritti 182 allievi (altro grande successo) per un’altra sfida da seguire dal primo all’ultimo chilometro. Non cambia nulla rispetto al 2019. Quartier generale al Foro Boario, partenza alle 14,30 e percorso di 82 chilometri con i soliti tre giri ondulati per transitare anche dalla zona dell’Arrabbiata e dell’Autodromo Dino Ferrari di Scarperia. Terminate le tre tornate la corsa andrà ad affrontare la dura e impegnativa ascesa delle Salaiole che porta a Polcanto per tornare a Borgo San Lorenzo, il cui arrivo è previsto poco dopo le 16,30. L’anno scorso vinse l’emiliano Federico Biagini su Crescioli e Griggion.

PRINCIPALI ISCRITTI: Con il campione toscano Savino, restando ai toscani ricordiamo Sergiampietri, Conforti, Ricci, Serafini, Militello (portacolori locale), Catarzi, Cordovani, Cristalli, Ciancagli, Paolini, Leonardi, Salomone, Zanetti, Sitera, Failli, Bertolli, Lorello, Bartalesi, Cipollini. Tra gli extraregionali occhio agli spezzini Raccagni e Cozzani, mentre molto atteso anche Montanari.

Antonio Mannori