18 Novembre Nov 2022 1717 15 days ago

Toscana - Il Team Pieri punta sugli juniores

Cinque i riconfermati su tredici componenti della formazione cadetta. Fioravanti-Breschi i due “diesse”

Piero Pieri

Il presidente Piero Pieri nell’allestire la squadra juniores per il 2023 si è fermato a quota 13 atleti. Avrebbe avuto sicuramente l’opportunità di tesserare altri corridori, ma ci sarebbero stati problemi logistici nel gestire un gruppo più numeroso, per cui tenuto conto del quintetto che è rimasto, ha deciso con i due direttori sportivi, il riconfermato Federico Fioravanti ed il nuovo arrivato Samuele Breschi di fermarsi a quota otto con i nuovi arrivati. Gli atleti a cui è stata rinnovata la fiducia sono Catelli, Lupu, Di Girolamo, Venomi e Zanaga. “Il primo grazie – dice il presidente Pieri - va agli sponsor, in quanto posso affermare con soddisfazione che tutte le le aziende che ci seguono da anni e gli amici hanno riconfermato il loro sostegno e la loro collaborazione. Non è facile riuscire a creare una squadra juniores in questo momento, ma il Team Pieri sarà al via anche della prossima stagione. Ci ha spinto a proseguire, la volontà e la passione, per poter offrire a tanti giovani l’opportunità di continuare la loro attività nel ciclismo, indipendentemente da quelli che sono stati e saranno i risultati ottenuti”. Affermazione che fa onore alla società di Settimello di Calenzano ed a Piero Pieri.

“La nostra – conclude il presidente - sarà una squadra senza una vera e propria punta di riferimento, ma convinta di poter far bene con impegno e passione. Come nel 2022 la squadra svolgerà sia attività su strada che su pista, con molte gare in Toscana ma anche qualche trasferta cone abbiamo fatto anche in passato”.

LA SQUADRA: Francesco Catelli, Costantin Lupu, Michael Di Girolamo, Flavio Venomi, Francesco Zanaga (riconfermati) ai quali si aggiungono gli otto arrivati il sardo Paolo Cherchi, Francesco Canziani, Aldo Fejzaj, Damiano Gallerini, Tommaso Bufalini, Giorgio Del Mastio, Esteban Ciolini e Alessandro Prato.

Antonio Mannori